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Ritorna il mistero dei Teschi di Paracas, i crani che alcuni ricercatori sospettano essere di provenienza aliena, ulteriori test del DNA rilevano nuove interessanti novita’,fatto pubblicato su molti siti di informazione ufologica. ma andiamo con ordine

Poco si sapeva della civiltà’ dei Paracas quando nel 1925 l’archeologo Peruviano César Tello in una zona vicino alla baia di Paracas a sud di Pisco

La zona sella scoperta
La zona sella scoperta

trovo’ una antica necropoli , forse risalente al 3000 avanti cristo , che ospitava i resti di migliaia appartenenti a a questa civilta’ con i crani dalla forma allungata:

Si calcola che sarebbero almeno 1000 i crani allungati di cui 300 sono conservate presso Il Museo Nazionale di Archeologia, Antropologia e Storia di Lima,

La cosa strana e’ che non si sa quando questo popolo sia giunto in Perù’ e perche’ scomparve all’improvviso , é vero che si suppone che fu poi la civilta’ di Nazca a distruggerla, ma che si persero completamente le tracce mi sembra strano.

Si sa solo che questa civiltà’ conosceva i segreti dell’agricoltura gia’ 7000 anni prima di Cristo oltre a fabbricare stupendi tessuti, prove di una civiltà particolarmente evoluta per quei tempi.

da notare che solo 3000 anni prima di cristo si stabilirono lungo le coste Peruviane.

Nella regione non sono soli i crani ad essere strani ma anche un disegno simili alle linee di Nazca fa riflettere: un disegno cui non si sa cosa voglia rappresentare

candelabro

Torniamo ai Crani :

La forma allungata di questi non e’ cosa strana per la scienza chiamata Dolicocefalia indotta

Per Dolicocefalia indotta si intende una tecnica usata da molte civilta’ antiche atta ad allungare il cranio con assi di legni o bende molto strette applicate al neonato, ilo morivo sarebbe quello di assomigliare ai loro Dei

Ma i Teschi di Paracas presenterebbero alcune stranezze tali da farli ritenere teschi di forma naturale , questo e’ almeno quello che credono i ricercatori Foerster e Marzulli (non Il nostro Marzullo)

  • sono i crani piu’ allungati finora mai trovati
  • sono formati da ossa piu’ sottili rispetto a quelle umane
  • un volume più ampio del 25/30 % di un normale cranio umano
  • mascelle più prominenti ed orbite oculari più larghe
  • fori nella regione occipitali piuttosto misteriosi rispetto a quelli umani
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alcuni crani di paracas

ricostruzione di un antico indigeno Paracas

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Nel 2014 Foerster commissiono’ un test del DNA i cui risultati descrissero :Individui così diversi da noi, da non far nemmeno parte dell’albero evolutivo umano e da non potersi riprodurre con esemplari di Homo Sapiens.

Questo Test e’ stato aspramente contestato dal mondo accademico , che ritenne il Foster poco idoneo ad analizzare i dati del test , oltretutto il fatto che non si conosceva il nome del genetista faceva supporre che fossero test falsificati, qualcuno sospettò che la genetista fosse la famosa veterinaria Melba Ketchum, quella delle analisi Big Foot per intenderci.

Ovviamente si scatenarono le orde dei debunker che senza andare in fondo alla questione parlarono di bufale.

Sta’ di fatto che Foerster non si e’ arreso ed ha commissionato un nuovo test del DNA

Tre teschi sono stati inviati a tre laboratori in Canada e due negli Stati Uniti :

I risultati pubblicati in questi giorni sono piuttosto interessanti : Sebbene non c’e’ stata nessuna evidenza aliena, la cosa interessante e’ che si e’ trovato l’aplogruppo T2B, che avrebbe origine in Mesopotamia, nell’attuale area compresa tra Siria ed Iraq

Gli aplogruppi sono come i grandi rami dell’albero genealogico dell’Homo Sapiens. Ogni aplogruppo racchiude individui dal profilo genetico similare e che hanno un antenato in comune. In pratica serve per individuare l’origine geografica di un popolo

Il test non ha rilevato nessuna evidenza aliena , anche se adesso e’ impossibile verificarla ma alcune considerazioni si possono fare:

oltre al fatto che i crani di Paracas presentavano capelli di colore rossi o biondi anche il DNA rileva un origine Mesopotamica dei Paracas, ovvero prendendo in considerazioni, per grosse linee il periodo storico, i Paracas poterebbero essere gli Antichi Sumeri, fatto testimoniato dal ritrovamento del famoso e controverso Vaso Fuente, dove sono incisi delle frasi con i caratteristici segni cuneiformi usati dalla cultura Sumera in queste frasi per altro viene indicata la dea Nia (Ni-ash / Nammu)

fuente

da qui e’ facile domandarsi come abbiano fatto ad arrivare fino in America ?

Proseguendo per la Russia attraversando lo stretto di Bering ghiacciato dall’ultima glaciazione o per via mare

sotto il viaggio ipotetico delle navi Sumere

mesomerica

Con quale tecnologia avrebbero potuto arrivare in America? come avrebbero ipotizzato la presenza di un continente cosi lontano dalle loro terre ? cosa che e’ stata possibile sapere solo dopo le Caravelle di Colombo? avrebbero conosciuto o immaginato la terra sferica?

E’ inutile tanto scetticismo del mondo accademico, dovrebbero prendere in mano la situazione senza pre-convinzioni sempre al netto dei debunker e anti bufalari , perché’ in ballo ci sono elementi che al di là della ipotesi aliena, potrebbero rivoluzionare le nostre conoscenze sulla storia ed evoluzione della tecnologia delle antiche civilta’.

Potrebbero rilevarsi incredibili verita’ sempre che si abbia la voglia di accettarli

Il para…d’autore