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Le polemiche relative al tardivo decreto rifiuti emanato dal governo e le dichiarazioni sull’invasione aliena dell’immondizia a Napoli del tipo: “vuol dire che i napoletani non hanno imparato la lezione”.

Hanno sviluppato in me alcuni dubbi o domande :

I Napoletani Meritano l’immondizia?

E’ giusto che questo problema sia risolto dal governo? o bisognerebbe lasciare che i napoletani navigano nel Mar medimmondizia ?

Esame oggettivo della situazione

In questo capitolo non considero di chi e’ la colpa ma se i Napoletani possono da soli risolvere il problema:

Ripassiamo il ciclo di smaltimento rifiuti di Napoli:

  • Raccolta rifiuti
  • Trattamento di questi negli impianti SYIR( Selezione Tritovagliatura e Imballaggio di Rifiuti Urbani)
  • Destinazione finale rifiuti( discariche-Termovalizzatore di Aversa riciclaggio raccolta del differenziato

La provincia di Napoli dispone di tre impianti STIR:

Caivano Tufino e Giugliano

Questi impianti i STIR sono le cosiddette anticamere delle discariche o termovalizzatori cioe trattano i rifiuti in maniera da renderli idonei ad essere bruciati o depositati nelle discariche

I luoghi di destinazioni finali sono la discarica di Chiaiano che a pieno regime puo ‘accettare dai Stir 9600 tonnellate di rifiuti mensili e Il termovalorizzatore di Acerra che puo’ accettare dai gia’ citati STIR , 38.029 tonnellate mensili

La produzione mensile di rifiuti solidi della provincia di Napoli e’ di 132.028, da questa dobbiamo sottrarre la quota della raccolta differenziata di 22.867 t( il 17,32%),le restanti 109.161 tonnellate di rifiuti entrano nei 3 Stir (). Ed e’ proprio questo il problema , Perche’ solo 47.629 lasciano gli Stir( 38.029 t ad Acerra e 9600 in discarica).Il rimanente 61.532 tonnellate di rifiuti rimane in giacenza, l’accumulare di tale quantita’ di rifiuti comporta il collasso delle struttura Stir, la cui capacità è di 129.398 tonnellate, queste strutture sono costrette a non accettare piu’ rifiuti ecco il motivo per cui Napoli e’ invasa da tanta Monnezza

In definitiva l’origine dell’emergenza rifiuti almeno sul periodo breve, e’ dovuto non al fatto che a Napoli non si faccia una seria raccolta differenziata , del resto che si faccia o no in questo periodo comunque rimane in strada. Sebbene colpevolmente Napoli abbia intrapreso in ritardo rispetto alle altre regioni l’importante raccolta differenziata, e’ altrettanto vero che e’ impossibile in cosi breve tempo raggiungere percentuali necessarie per ridurre drasticamente il problema , del resto per arrivare a virtuose percentuali di raccolta differenziata ,le citta del Nord hanno impiagato diversi anni e non mesi, cio’ che si pretende da Napoli

Per costruire un termovalorizzatore e necessario i almeno 2 anni tempo e adesso?

L’unica possibile soluzione e’ quella di trovare spazio per una megadiscarica che risolva temporaneamente il problema fin quando tutte le risorse presenti e futuri disponibili diventino operative

Ma guardando la configurazione geografica di Napoli possiamo notare che essa e’ un continuo ammasso di conglomerati urbani, la provincia di Napoli e Caserta sono unite in modo tale da costituire un unico corpo urbano senza discontinuita’

La realta’ e’ che non c’e’ spazio per costruire le Megadiscariche, sempre che non si voglia provocare piu’ gravi danni alla salute dei cittadini Inquinando per esempio falde acquifere che a loro volta produrrebbero problemi all’agricoltura e all’allevamento, problema che coinvolgerebbe non solo campani ma anche europei visto l’esportazione di pasta olio e mozzarella, quindi ni questo senso si avrebbero anche ripercussioni economiche .

Da questi dati obiettivi e facile dedurre l’impossibilita’ del Napoletano a risolvere questa emergenza da solo imparando la lezione: e’ necessario un intervento dello stato, sempre che lo stato consideri L’invasione dei rifiuti ’ come emergenza da calamita’ naturale considerando tale emergenza alla stregua di terremoti allagamenti Ceneri e vare

Ma il fatto che istituzioni sanitarie abbiano elencato i pericoli connessi all’emergenza rifiuti dimostrano la gravita della situazione a Napoli.

Mi domando una cosa. Come mai quando si verificano terremoti alluvioni o varie lo stato non subordina gli aiuti alle responsabilita’ delle popolazioni o istituzioni locali e non consideri tali aiuti come elemosine concesse a dei poveracci , comportamento riservato visto le polemiche politiche e il ritardo nel emanare decreti invece per i Napoletani?

E colpa dei napoletani l’emergenza l’immondizia ma in relazione a terremoti e alluvioni non possiamo non considerare le responsabilita’ umane per i danni subiti, i danni derivati dalle alluvioni sono dovute alla mancate messa in sicura di corsi acquiferi, edifici costruiti seguendo modalita antisismiche ,garantirebbero danni sicuramente minori ,al verificarsi di terremoto

Ma forse il motivo di tale disparita’ di trattamento puo’ essere giustificato dal fatto che Napoli non meriti Nessun aiuto dello stato?

Ma Napoli Merita?

Passiamo cioe’ stabilire che non meriti aiuto proprio perché’ non partecipi al sostentamento dello stato

Sia da un punto di vista economico che morale

1)Dal punto di vista economico:

dobbiamo cioe accertarci che Napoli viva o abbia vissuto sulle spalle delle altre regioni o abbia rubato i soldi ad altre regioni?

La storia ci viene in aiuto

Quando Francesco II e Maria Sofia, ultimi sovrani del Regno delle due Sicilie salparono per Roma, ebbero la dignita’ di lasciare intatte le casse del Regno: la bellezza 432 milioni delle vecchie lire pari a più del doppio della somma dell’oro contenuto nelle casse degli altri stati italiani. Mi domando sti’ soldi che fine hanno fatto’ ?

Sono serviti solo per Napoli ? o hanno aiutato l’intera nazione? Nel costruire strade, ponti, scuole in tutta la nascente Nazione Italiana

I ladri sono quelli che hanno rubato sedie e arredi nella Reggia di Caserta ….

E’ vero si che la lombardia produce un reddito procapite di 33.447 con un gettito sempre pro capite irpef di circa 3.658 anno 2006/07, ,mentre la Campania solo 16.894 con un gettito di 1.391, ma e pur vero che mentre in Lombardia il tasso di disoccupazione e’ 5,4 in campania e del 12,9

In ogni caso anche considerando tutti i dati possbili ed immaginabili i Napoletani pagano l’irpef , pertanto hanno i stessi diritti delle altre citta’ italiane.

2) Napoli rappresenta un valore morale indegno ?tale da non essere considerate meritevoli d’ aiuto?

Del tipo: a Napoli ci si gode il sole il mare, tanto ci sta’ chi ci pensa…

Questo rappresenta solo uno stereotipo fatto circolare dagli stessi Napoletani ,forse per coprire una amara realta’:

Milioni di Napoletani sono emigrati al nord o in altre nazioni contribuendo con il loro lavoro a rendere ricche regioni e stati

Allora come mai sono pigri a Napoli e lavoratori indefessi a Berlino? Che sia colpa di Napoli…..

Ma esiste un ‘ altro tipo di Emigrazione nascosta e poco considerata: Il pendolarismo

Migliaia di Napoletani vivono ,per ragioni di lavoro, per lunghi periodi quali settimane, mesi in citta’ del nord Italia, da soli, non accompagnati da mogli e figlie, non avendo la possibilita’ economica di comprare o prendere in locazione appartamenti idonei ad ospitare le loro famiglie in loco. Anzi

Per risparmiare prendono in locazione appartamenti insieme ad altri lavoratori, magari in 60 metri quadri vivono 10 persone, condizioni molto simili agli extracomunitari che vivono nelle nostre regioni

Senza dimenticare il Pendolarismo Giornaliero:

Anche qui migliaia di Persone trovano impiego in regioni limitrofe alla Campania in primis il Lazio

Quindi giornalmente si recano a Roma per lavoro

Ed ecco come si svolge la loro giornata:

Si svegliano alle 04.00 di mattina per arrivare in orario sul luogo di lavoro e arrivano a casa in relazione agli orari di partenza dei treni minimo alle 20,00, ma talvolta anche piu’ tardi ,per poi ripartire il giorno dopo

Quindi ,minimo 5 ore di treno ( vi assicuro che non e facile e riposante viaggiare con essi) per giungere sul posto di lavoro e tornare a casa, alle quali vanno aggiunte 8 ore di attivita’ media lavorativa giornaliera

Un totale di 13 ore su 24. Soltanto 11 ore nelle quali provvedere al necessario riposo, dedicarsi alla famiglia e provvedere a risolvere i piccoli problemi che generalmente non mancano mai, dormono circa 4 ore al giorno appunto per non sacrificare niente alla famiglia

il tutto non solo per motivi di caroprezzo abitativo ma anche perche’ credono e amano Napoli:

Si procurano reddito in altre regioni e lo consumano attraverso tasse e varie nella loro amata Campania.

Sono pigri questi Napoletani?

No non sono pigri, ma hanno un grande difetto: attribuirsi falsamente la paternita’ di azioni che per quanto intelligenti ,sono illegali e moralmente deprecabili,

Cio e’ stato dimostrato da ottimi sociologi, che per dimostrare quanto da me affermato sopra fecero circolare la leggenda delle magliette su cui erano disegnate le cinture di sicurezza delle auto . fatte per eludere i controlli della polizia stradale. Questa stupida leggenda non solo fu’ ritenuta cosa certa, ma ci furono numerosi napoletani che se ne attribuirono la paternita’.

Ma anche il Napoletano grande amatore capace di distruggere le famiglie dell’italia del nord ,apprezzato da tedesche e varie: e’ una grandissima frottola:

La popolazione di Napoli e’ composta da persone con caratteristiche fisiche diverse, abbiamo Napoletani di colore che ricordano appunto i neri Americani , ci sono Napoletani con colorito degli occhi e dei capelli tipici del ceppo celtico, napoletani che sembrano perennemente abbronzati simili agli Arabi . e gli stessi I cognomi in uso a Napoli ,ricordano e dimostrano derivazioni Spagnole, Francesi e Arabe

In basa a quanto descritto dovrei ipotizzare che non sono i maschi Napoletani ad essere oggetto di desiderio delle settentrionali italiani o del resto del mondo, ma bensì le donne Napoletane. Caratteristica tipica di tutti i paesi che hanno subito dominazioni e che sono stati occupati da eserciti stranieri

Questi esempi necessari per capire che Napoli non solo non e’ la patria di tutte le truffe , ma tavolta li subisce come del resto succede in tutte le nazioni con la differenza che questi esaltano i gesti onesti e nascondono le furbate.

Dove aver chiarito che sia dal punto di vista economico e morale Napoli merita come le altre citta’ italiane inoltriamoci arditamente per capire di chi sono le Responsabilita’;

di chi e’ la Colpa?

Della classe politica sia locale che Nazionale? , della maledetta Camorra? Od altro

No , signori la colpa e’ dei Napoletani(sono Napoletano)soggetti ad un declino di valori civili e culturali

Questo declino o deriva sociale lentamente ha raggiunto dimensioni straordinarie, l’emergenza rifiuto e prova o testimonia appunto il massimo punto di non ritorno.

Un degrado gia’ previsto e illustrato anni fa’ da Eduardo De Filippo con La commedia Napoli Milionaria in cui rappresentando le vicissitudini di una famiglia denuncia la poverta’ non materiale ma morale della societa’ Napoletana Post bellica soprattutto nel’ accettare e giustificare comportamenti illegali giustificando il tutto, con la scusa della poverta’ e sofferenza subita a causa del conflitto. Inoltre Il de filippo annuncia la comparsa di un altro elemento doloroso :l’egoismo che soppianta l’altruismo o il senso di mutuo soccorso che ha reso grande questo popolo

In definitiva Eduardo e ‘ottimista lanciando un messaggio di speranza finale “Adda Passa a nottata”

Napoli deve pur superare questa crisi e riornare a vedere la luce!!!!!

Quello che il grande artista aveva anni fa intravisto, oggi ha trovato perfetta attuazione:

Il popolo Napoletano accettando compromessi , considerando come fatto normale reati o comportamenti amorali che pin piano sono diventati sempre piu’ gravi e pericolosi, alla fine egli stesso e’ diventato loro schiavo o prigioniero

Un po’ di mercato nero, che male fa’ s’adda campa’, il contrabbando di sigarette? fa’ campare mezza Napoli, la droga? ma quella e’ per i figli dei ricchi;: peggio per loro

Alla fine sono i nostri stessi figli e i figli dei nostri amici o parenti che muoiono almeno nello spirito. Muoiono prima di incominciare a vivere, perche’ la loro vita gliela abbiamo noi rubata.

La monnezza noi c’e’ l’abbiamo nel cuore,

Ma sta nottata quando finisce… fosse che Napoli si fosse trasferita al Polo Nord

L’autore differenziato