Un Ignorante tra Scienza e Pseudo Scienza
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Avvistamento Ufo a Pomezia

Tramite il servizio WhatsApp nato per segnalazioni "leggere" ricevo da un testimone di un Avvistamento UFO s Pomezia cui metteremo le iniziali per proteggere la sua privacy G.R. ;« ...invio queste foto che allargando potrà esaminare meglio, da qualche giorno a Pomezia prov. Roma compare questa luce che pulsa e sembra costituita da una luce che gira come intorno un asse in precessione pulsando, nel tratto di cielo che vedo dalla finestra in cucina, mettendo il telefono su un cavalletto ...

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Avvistamento UFO in provincia di Caserta alla Vigilia di Capodanno ?

Alla fine dell'anno ricevo una gradita sorpresa: una segnalazione di un avvistamento UFO vicino casa ovvero nel paese dove ho residenzaCosi mi segnalava un utente che vuole rimanere anonimoda G.S.: «ll giorno 31 dicembre di quest.anno esco di casa alle ore 6 30 circa per fare un pò di jogging passando per Piazza Bellarmino comunemente Piazza Mercato di Casapulla che lei probabilmente conosce. Casualmente nel cielo scorgo una luce che dapprima sembra immobile poi si muove lentamente da sinistra a ...

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La telecamera della Stazione Internazionale Spaziale non ha ripreso nessun UFO, solo un rottame

Sono consapevole di aver trascurato la tematica ufologica , ma ho ritenuto necessario dedicarmi ha gli sviluppi relativi al nuovo coronavirusQuando è scoppiata anche mediaticamente l'epidemia ho previsto-ma non era difficile- il diffondersi di un panico che avrebbe sicuramente avuto influssi negativi proprio sul tentativo del contenimento del virus e quindi raccontarla con dati e notizie provenienti da fonti ufficilai mi è sembrato la cosa giusta-Così come indicare quelle bufale che grazie alla condivisione sui social sono diventate virale e ...

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qui in cielo pronto a scattare

Il video virale dell' Ufo in California è un fake, ovvero solo un riflesso

Mi ha incuriosito un video che è diventato virale in rete pubblicato anche da  La Repubblica.it Video  che sotto potete ammirareRaccontiamo brevemente la storia dell'avvistamento : il 23 Luglio 2018 tale Douglas Benefield probabilmente impiegato nel sevizio di sicurezza notturna di un cantiere di Cathedral City, in California osserva nel monitor di un sistema di telecamera a circuito chiuso un oggetto che si alza in cielo per pochi attimi per poi sparire a velocità sostenuta "tipo fulmine" sebbene le riprese siano ...

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Archeologia Ufo

Nella parte finale dell’articolo Le origini dell’uomo..una pseudo-teoria. 1^ Parte, per trovare prove che rendessero sostanza alla teoria che l’uomo sia il risultato di un esperimento genetico alieno, abbiamo introdotto I famosi OOPArt ,cioè quei reperti archeologici che, secondo alcuni ricercatori non sarebbero potuti esistere nell’epoca in cui si reputa che siano stati fabbricati. In questo articolo parleremo specificatamente del meccanismo di Antikythera, cercando ovviamente di capire se realmente è un OOPart o un reperto archeologico normale, cioè corrispondente alle conoscenze tecnologiche dell’epoca in cui si ritiene che esso sia stato costruito, confronteremo le ipotesi a sostegno dell’ipotesi oopart e quelli contrarie a tale ipotesi:

Meccanismo di Antikythera

Meccanismo di Antikythera

Il “Meccanismo di Antikythera” che oggi è esposto nel museo archeologico di Atene dove è descritto in modo lapidario come un meccanismo trovato nel 1900 vicino ad un isola della Grecia, forse rappresenta la scoperta archeologica più importante del secolo, sarebbe rimasto pressoché sconosciuto se alcuni ufologi avrebbero considerato lo stesso come un regalo degli alieni all’umanità.
Data la complessità, la perfezione è la modernità dell’oggetto, potrebbe essere sfruttato meglio, almeno come oggetto didattico al fine di illustrare alle giovani menti il grado di conoscenza tecnologica dei nostri antichi padri, ma ciò comporterebbe un problema, proprio perché coloro che hanno più studiato quest’oggetto non hanno risposto ad una semplice ma precisa domanda: questo progetto in realtà a cosa serviva?

Dopo 1000 anni di studi, osservazioni e varie, gli scienziati non sono riusciti ancora a dare una
certa ed univoca risposta, forse ed e’ la cosa più strana: è che oggi, ancora non abbiamo raggiunto un grado di tecnologia tale da poterlo spiegare. Tanto che, si è impiegato quasi 100 anni per scoprire in maniera pressoché completa tutti i pezzi che compongono il meccanismo: cioè dal 1902,quando l’archeologo greco Valerios Stais scoprì che si trattava di un antico congegno astronomico greco, passando per il 1956 quando il professor Derek de solla Price, scoprì grazie all’ausilio di raggi X che era composto da 20 ingranaggi, fino dal 2006 quando una ricerca finanziata dalla Banca Nazionale di Grecia portò ad scoprire ulteriori pezzi nel meccanismo, gli ingranaggi passarono dai 20 ai 3o e forse persino 37, tutto ciò pone un primo quesito: possibile che la scienza moderna abbia impiegato così tanto tempo per scoprire dettagliatamente come era composto il meccanismo creato in epoca remota dei greci che si ipotizza siano i padri di questo meccanismo , senza l’ausilio dei moderni mezzi tecnologici? possibile che i greci del periodo ellenico fossero più intelligenti di scienziati moderni?
Del resto non si conosce nemmeno con certezza chi è l’autore di tale meccanismo, ci sono cioè diverse ipotesi tutte smentite o o facilmente smontate dalla storia o almeno che non hanno un’evidenza o logica storica. Un’ipotesi che va per la maggiore e che il padre del meccanismo di Antikythera sia Ipparco di Nicea famoso astronomo greco vissuto nel II sec. a.C. ,si ipotizza cioè che egli abbia costruito il meccanismo per completare il famoso planetario di Archimede.
Ma a differenza di quanto riferisce Cicerone, gli storici ritengono che Ipparco di Nicea sia colui che abbia in qualche modo distrutto la teoria di Aristarco di Samo uno dei primi e pochi greci ad immaginare che fosse la terra a girare intorno al sole, optando per una teoria geocentrica, in quanto per spiegare il fatto che le stagioni abbiano una diversa durata suppose che il sole appunto girasse intorno alla terra
Del resto e’ certo che Tolomeo autore della teoria geocentrica trasse ispirazione dal citato Ipparco
Il fatto che Ipparco immaginava i che pianeti orbitassero intorno alla terra e non al sole, contra con la rappresentazione presente nel meccanismo di Antikythera che prevede pianeti che orbitano intorno al sole, non solo pone dei dubbi sul fatto che egli sia l’autore del meccanismo, ma anche sul fatto che nell’epoca in cui si ritiene che sia stato costruito tale meccanismo, i greci avessero le stesse cognizioni astronomiche rappresentate nel già citato meccanismo .
Per poter capire se i greci avessero cognizioni scientifiche necessarie per costruire il meccanismo, cerchiamo di capire cos’è:
Il meccanismo di Antikythera fu scoperto nel 1900 casualmente da pescatori di spugne, vicino ad una piccola isola greca situata a sud del Peloponneso tra l’isola di Cerigo e Creta, su un relitto di un’antica nave romana piena di statue di marmo e bronzo e artefatti vari. Si ipotizza che questo oggetto sia datato circa un secolo a.C., in quanto e’ questo il periodo in cui si presume che la nave sia affondata. La macchina ha una dimensione di circa 39 cm per 19 cm, con uno spessore di circa 9 cm: già da questa prima descrizione i fa capire che il design della macchina era piuttosto moderno che cozza con i meccanismi piuttosto voluminosi del periodo storico ellenico, sembrerebbe un meccanismo simile agli orientamenti tecnologici attuali precisamente alla nanotecnologia che tende sempre di più a ridurre le dimensioni delle macchine, i cellulari sono un esempio.
Questa macchina che era conservata in una custodia in legno che col tempo si è distrutta, è stata fabbricata con il bronzo e ricoperta da oltre 2000 caratteri di scrittura. Dettagliatamente per poter capire questo meccanismo bisogna rifarsi a i classici orologi a corda il cui meccanismo e’ paragonabile a quello di

Antikythera, solo che quest’ultimo non ha la stessa funzione. E’ composto da circa 30 ingranaggi, tutti necessari e complementari per far funzionare il meccanismo, si basava su due principali ingranaggi uno anteriore ,l’altro all’interno della scatola di legno che venivano azionati in modo analogo ai già citati orologi a corda e cioè con una rotella o manovella che caricava il meccanismo, i due ingranaggi principali di conseguenza azionavano gli altri ingranaggi secondari attraverso un gioco di incastri mediante dei denti che si andavano appunto ad incastrare in modo preciso negli spazi vuoti corrispondenti degli altri ingranaggi.

E ovvio che questi denti dovevano essere fabbricati in modo assolutamente preciso per evitare che il meccanismo si inceppi, sono stati misurati e tutti hanno un’eguale angolo di 60°, questi ingranaggi inoltre erano costruiti su sottili fogli di bronzo di circa 6 mm.

A questo punto c’è da chiedersi chi fosse e se esisteva un artigiano così abile da forgiare il bronzo in maniera così sottile considerando che questa lega non e’ facilmente malleabile se non in stampe , ed e’ difficile immaginare stampe o formine da 6 mm, inoltre sapendo che i vari ingranaggi o strati erano separati da uno spazio inferiore a 1 mm, qui c’è da chiedersi come sia stato possibile all’epoca lavorare in spazi così ridotti.
Per concludere la descrizione del meccanismo dobbiamo considerare altri fondamentali su cui si sono fatti ipotesi sul suo funzionamento; precisamente nel meccanismo è presente una fascia dove erano incisi i nomi dei segni dello zodiaco; un’altra mobile, dove c’erano i nomi dei mesi in greco e per finire una lancetta indicava delle date prestabilite o eventi cosmici. in base a questi tre particolari possiamo dedurre che il meccanismo di Antikythera servisse: a descrivere le orbite del sole della luna e degli altri pianeti visibili, indicando anche elementi dello zodiaco, si sospetta che che fosse uno strumento utilizzato da astrologi per fare previsioni, infine la lancetta già descritta poteva indicare un meccanismo che descriveva eventi cosmici passati presente e addirittura futuri, come per esempio un’eclisse, inoltre così come scoperto dalla rivista Nature esso ricordava le date in cui si erano verificati i giochi olimpici, quindi cose terrene, tutti elementi che considerati nel complesso non spiegano il reale funzionamento ovvero a che cosa servisse.
Dopo aver descritto brevemente le caratteristiche introduciamo le ipotesi pro oopart e quelle non favorevoli agli stessi, precisamente coloro che sostengono che la macchina di Antikythera è un prodotto delle cognizioni tecnologiche dei greci affermano che i pro- oopart fanno l’errore di considerare il periodo classico dei greci alla stregua del periodo ellenico cioe’ che i greci abbiano avuto sempre le stesse cognizioni di astronomia e meccanica, mentre ritengono che a differenza del periodo classico, nel periodo ellenico si ebbe uno sviluppo tecnologico tale da poter consentire la costruzione del meccanismo di Antikythera, citando per esempio la Macchina di Erone
Bisogna innanzitutto stabilire che il “Periodo Ellenico” non è affatto ricco di trasformazioni culturali o scientifici, ovvero sostenere che i greci avrebbero sviluppato la meccanica ,nel significato di scienza delle macchine, è un ragionamento del tutto ipotetico. È riconosciuto che i greci dell’epoca classica avessero particolare ripugnanza nel costruire macchine atte a facilitare lavori manuali.

Uno dei principi cardine dell’ordinamento sociale di quel mondo era proprio il lavoro manuale che divideva le classi sociali, il termine artigiano per esempio era un termine dispregiativo, erano gli schiavi per lo più addetti ai lavori pesanti, per cui non vi era neanche la necessità di costruire macchine, sostanzialmente questo concetto non è stato affatto rivoluzionato nel periodo ellenico che in realtà è considerato come una forma di internalizzazione della cultura greca cioè un’espansione di essa nel Mediterraneo è in Asia.

Non penso che sia stata la cultura asiatica o di altri paesi ad aver influenzato la Grecia, ma bensì il contrario per cui è improbabile che nel periodo ellenico si sia sviluppata la cosiddetta scienza delle macchine, infatti Archimede il più grande scienziato/ artigiano del periodo ellenico considerato un’eccezione del suo tempo,

non era affatto convinto della necessita’, ovvero di una legittimita’ di una scienza delle macchine ;Secondo Plutarco, Archimede non dava nessuna importanza al fatto di aver costruito macchine capaci di combattere i Romani, le aveva ideate al solo scopo di far piacere al re Gerone.

Anzi. Plutarco sostiene che lo scienziato considerava la scienza di inventare e comporre macchine come cosa vile e mercenaria, tant’e’ che Archimede non lascio nessun scritto che spiegasse il modo di costruire le macchine da guerra .
Quanto sopra indica sostanzialmente che anche nel Periodo Ellenico c’era una scarsa considerazione nei confronti delle Macchine, aver costruito alcune di esse rappresenta un eccezione alla scienza greca.
La cosa rilevante è che è stata proprio la scoperta della macchina di Antikythera ad aver fatto cambiare idea circa il fatto che greci avessero sviluppato la scienza delle macchine quantunque prima di questa scoperta, si riteneva proprio il contrario, ma a questo punto è logico porre un quesito: possibile mai che la scoperta di questa macchina ,evento unico nel senso che non si sono scoperti meccanismi simili datati nel periodo ellenico, possa aver fatto cambiare radicalmente l’opinione circa il fatto che i greci nel periodo ellenico avessero sviluppato una così alta tecnologia applicata alle scienze delle macchine?
Identificare la macchina di Erone come prova che i greci avessero le cognizioni necessarie per poter realizzare la macchina di Antikythera è un grosso errore visto la differenza fra le due macchine, sia da un punto di vista concettuale sia tecnologico

erone

La Macchina di Erone

La Macchina di Erone è un dispositivo creato da Erone di Alessandria che grazie alla regolazione della pressione dell’acqua riusciva a chiudere e aprire le porte del tempio di Serapide ad Alessandria, anche qui c’è il sospetto o l’ipotesi che Erone abbia creato questo dispositivo per provare le sue tesi e i suoi studi riguardo la pneumatica in quanto troviamo descritto questo dispositivo proprio nel suo trattato sulla pneumatica, a differenza della macchina di Antikythera che potremmo identificare come un regalo fatto da una persona sicuramente capace di effettuare complicati calcoli a altri che non avevano tale possibilità cioè una utilizzazione esclusivamente pratica. Dal punto di vista visivo e palese la differenza fra le due macchine: la macchina di Erone era un progetto macroscopico enorme a differenza del meccanismo di Antikythera che era racchiusa in pochi centimetri. Ma la vera differenza e’ la tecnologia: la macchina di Erone era rappresentata solo da un’invenzione, quella di Antikythera era la combinazione di tre eccezionali invenzioni: fu il primo orologio meccanico astronomico ad essere creato, il meccanismo di Antikythera era ed è l’antesignano del “moderno differenziale”, quello che oggi e’utilizzato in campo automobilistico, per variare la velocità delle ruote di un’auto, per meglio affrontare le curve , cosi’ il meccanismo di Antikythera era composto da 30 o più ingranaggi di diverse dimensioni e di conseguenza di diverse velocità, tutto ciò non fu il fatto involontariamente o per errore, ma per permettere di fare calcoli in maniera assolutamente precisa, inoltre il meccanismo di Antikythera rappresenta ,anzi e’ il primo computer o calcolatore della storia dell’uomo, in definitiva il computer o calcolatore è stato creato per facilitare l’elaborazione o il calcolo di dati che effettuati manualmente risultano difficili da effettuare, lo stesso dicasi per la macchina di Antikythera ,che permetteva di facilitare operazioni di calcolo astronomico, cioè evitava di fare manualmente complicate operazioni matematiche… incredibile vero….? il primo computer fu creato in epoca così remota…
In realtà e’ proprio la macchina di Erone a dimostrare o alimentare dubbi circa la possibilità dei greci di costruire la macchina di Antikythera, mentre la prima sostanzialmente e’ in linea con le conoscenze tecnologiche dell’epoca, e’ abbastanza strano ipotizzare che essi abbiano realizzato il primo orologio Meccanico, che abbiano progettato il moderno differenziale delle automobili, o addirittura il primo computer soprattutto è inspiegabile che l’orologio astronomico meccanico ricompare dopo 1000 anni dalla costruzione del meccanismo , precisamente in Cina grazie al Mandarino Su Sung che progettò e costruì un meccanismo che batteva le ore e le frazioni d’ora con congegni meccanici, e’ altrettanto strano che Il differenziale ricompare soltanto nel 1573 ad opera di Eberhart Baldewin, e solo nel 1827 viene brevettato dall’orologiaio francese Onésiphore Pecqueur.
Senza nemmeno considerare il computer ……come puo’ essere spiegata questa amnesia?…. come causa di decadenza tecnologica durata per più di 1000 anni?
Del resto siamo sicuri che siano stati greci ad aver progettato ideato il meccanismo di Antikythera ?
No! perche’ nuove analisi e nuove ricerche hanno rilevato che nel meccanismo di Antikythera, la rappresentazione del cosmo non è quella geometrica dei greci, bensì quella numerica dei babilonesi , da qui è semplice ipotizzare che la macchina di Antikythera sebbene fosse stata costruita dai greci è sicuramente un’invenzione dei babilonesi i quali a loro volta hanno copiato le loro conoscenze astronomiche dall’antica civiltà sumera, quindi sono questi ultimi sicuramente di inventori della macchina, il fatto e’ provato da un’antica scoperta archeologica fatta dall’archeologo Theophilus Pinches, cioe di un antico astrolabo Sumero trovato nella zona della biblica Ninive che a differenza della macchina di Erone e’ sicuramente riconducibile alla macchina di Antikythera in quanto la rappresentazione del cosmo e’ identica e anch’esso serviva per localizzare o predire la posizione futura di corpi celesti come il Sole, la Luna, i pianeti visibili .

Astrolabo Sumero

Astrolabo Sumero

E’ incredibile ho impiegato tanto tempo per capire se i greci avessero le qualità necessarie per progettare la macchina di Antikythera e poi mi accorgo che sono stati i Sumeri ad averlo progettato… Inoltre la mia ricerca diviene sempre più complicata…… Mentre è difficilmente spiegabile che i greci avessero potuto progettare la già citata macchina, le cose diventano più misteriose se si considera i Sumeri, un popolo più remoto dei greci, coloro che l’abbiano progettato, il sempre presente popolo dei Sumeri che tra l’altro come abbiamo visto nell’articolo “I simboli: creati dai Sumeri o da Nubiru?”, hanno inventato il simbolo della croce. Tutto ciò sviluppa un dilemma: cioè è più facile ipotizzare che siano stati i Sumeri ad aver progettato il meccanismo di antikytera, oppure lo stesso sia un oopart, cioè un regalo fatto dagli alieni ai Sumeri per facilitarli nell’eseguire complessi calcoli astronomici; in questo caso dovremmo considerare la macchina di Antikytera come prova archeologa di presenza aliena sulla terra.
In ogni caso per provare tutto ciò è necessario studiare la strana “evoluzione sumera” confrontandola cioe’ con quello che sostiene la teoria di Darwin, tutto ciò ovviamente verrà illustrato nel seguito di questo articolo che verrà pubblicato a breve

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