Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Lacrime da Coccodrillo, sono quelle versate da molti Italiani , non quelli normali a cui io appartengo, ma dalle varie “Intellighenzie” nostrane riguardo l’attentato al settimanale Satirico “Charlie Hebdo” Sono pronti a versare le belle lacrimucce dimenticando che in tema di censura e di ostacolo alla liberta’ di espressioni siamo maestri, Ci siamo dimenticati dell’esilio imposto a Dario Fo, Beppe Grillo, e che dire di Daniele Luttazzi, passando per i fratelli Guzzanti ,i problemi che hanno avuto Vignettisti come Vauro e Forattini, tutte mirabili azioni che hanno spinto il nostro Pese ad occupare posizioni di retroguardia ,insieme a paesi che da poco si sono avviati verso un percorso di democrazia, come non dimenticare la soddisfazione di qualcuno nel comunicare la cessata attivita’ di quotidiani, giornali e siti per mancanza di fondi, come dimenticare le petizioni fatte contro trasmissione televisive atte ad oscurarle,,,,, dimenticandosi di altri che hanno come scopo truffare il prossimo con mirabolanti cure contro il cancro, per esempio.

Appartengo alla vecchia generazione quella che e’ stata educata dal pensiero di Voltaire soprattutto con questo aforisma che dovrebbe essere guida per tutte le nazioni che si reputano libere :

“Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.”

Ho iniziato quest’anno tra dolori e rabbia ; meno male che esistono giornali che sanno darti il coraggio di andare avanti, in un mondo nel quale vogliono per forza farci partecipare in guerre che non vogliamo e dobbiamo proprio fare, che non ha proprio senso fare, (ho dubbi sull’esistenza di qualcuna che abbia senso )solo per la maniaca pazzoide idea che la religione sia una crociata .

Hebdo e’ vivo: oggi ha pubblicato il suo settimanale , la piu’ grande vittoria e’ quella di aver continuato e contribuito alla speranza di normalita’ ,di una vita senza guerre