Un Ignorante tra scienza e pseudoscienza
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Scienza

Il 19 maggio del 1012 un asteroide chiamato 2010 KK37 dal diametro di circa 30 m e’ transitato ad una distanza di 75.000 km dalla terra, una distanza piuttosto minima ma sufficiente ad evitare che questi abbia impattato con la terra, è interessante il passaggio di questo asteroide da un punto di vista statistico perché bissa l’altro verificatosi il 13 maggio del asteroide2012 JU transitato ad una distanza di 200.000 km

Il passaggio di questi due asteroidi ha sviluppato in me la voglia di scrivere un articolo nel quale valutare in modo razionale le possibilità reali, i rischi e le conseguenze di un impatto di un asteroide con il nostro pianeta, al fine anche di sconfiggere alcuni esagerati catastrofismi che spesso condiscono la realtà scientifica di questo fenomeno.

Per i più piccini reputo che sia necessario spiegare cos’è un asteroide: è un corpo celeste simile ad un pianeta ma di dimensioni ridotte e di forma solitamente non sferica, la gran parte di essi ha un diametro che non supera il kilometro , derivano come i pianeti dal disco protoplanetario una struttura a forma di disco formata da gas e polvere che orbita intorno a stella, dal quale derivano i vari sistemi planetari

quindi l’asteroide è quello che rimane o avanza dal processo di formazione dei pianeti, ovvero del materiale che non è riuscito a conglobarsi con altri per formare un pianeta. si differenzia dai meteoroidi in quanto questi sono degli asteroidi di dimensioni ridotti che generalmente derivano dalla loro collisione. Quando attraversano la nostra atmosfera sono chiamate meteore o stelle cadenti, il meteorite invece è quello che rimane dei meteoroidi quando precipitano sulla terra attraversando la nostra atmosfera, in un anno cadono sulla terra 3000 t di meteoriti.

La scienza ha diviso di asteroidi in diverse categorie a secondo della loro composizione e in base alla loro orbita, ciò che noi interessa è la categoria o classificazione fatta in base al rischio di impatto con la nostra terra. Ovvero gli oggetti near-Earth meglio conosciuti con l’abbreviativo Neo ovvero tutti quegli oggetti le cui orbite possono collegarsi a quella della terra e che hanno una distanza inferiore del perielio a 1.3. UA (è una unità di misura utilizzata dagli astronomi corrispondente alla distanza media del sole con la terra ovvero 149 597 870,691 chilometri)

i tipi di oggetti compresi nei Neo sono:

le comete la cui orbita si avvicina alla Terra

le sonde orbitanti intorno al Sole

i meteoroidi

gli asteroidi near-Earth meglio conosciuti con l’abbreviativo NEA :

Vengono considerati Nea tutti gli asteroidi che hanno un’orbita che varia da 0,983 e 1,3 UA dal Sole

I NEA considerati potenzialmente pericolosi per la terra , chiamati PHO ( Potentially Hazardous Objects), devono avere un diametro superiore ai 150 m e trovarsi ad una distanza non superiore ai 7480000 km dalla terra

il grado di pericolosità dei NEA viene valutato da due scale:

La scala di Torino che viene utilizzata per illustrare al pubblico il grado di pericolosità del asteroide in considerazione comprende valori da zero fino al 10 più è alto il grado più alto è il rischio, la scala prende in considerazione la probabilità di collisione e la sua energia cinetica espressa in megatoni (un mercatone equivale a 1 milione di tonnellate di TNT)

La scala di Palermo e utilizzata per lo più dai tecnici , considera il rapporto del rischio di una collusione con il rischio valutabile nel tempo.

Dopo aver spiegato cosa sono i asteroidi e quali potenzialmente pericolosi cerchiamo di ipotizzare le conseguenze di loro impatti con la terra, prendendo in considerazione l’ipotesi più grave ovvero che uno di questi che precipiti sulla terra abbia un diametro superiore ad 1 km:

Ci sarebbero sicuramente gravi danni nel luogo dove è precipitato, le grandi quantità di polveri e detriti dovuti dall’impatto finirebbero nell’atmosfera impedendo al sole di scaldare il nostro pianeta con conseguente abbassamento della temperatura, tutto questo potrebbe portare delle conseguenze alla produzione agricola, qualcuno ipotizza addirittura la possibilità di una nuova era glaciale, se poi l’asteroide dovesse precipitare in mare tutto ciò proverebbe uno tsunami altamente devastante tale da distruggere ogni forma di vita presente nelle vicinanze.

Cerchiamo di rispondere ad alcune domande :

Ma e’ realmente possibile che un fenomeno di questo tipo possa verificarsi? e quando tutto questo è possibile che si verifichi?

Si ha la certezza che un asteroide con diametro superiore al kilometro possa impattare con la terra proprio perché in passato è già successo:

precisamente in Messico nella penisola dello Yucatan 65 milioni di anni fa un asteroide di 10 km di lunghezza scavò un cratere di 180 km di diametro

,provocando un’enorme disastro ambientale e si ipotizza come causa dell’estinzione dei dinosauri

In Tunguska regione della Siberia, il 30 giugno 1908, quando un asteroide o cometa precipito’ vicino al fiume Podkamennaja in interessando una zona di 2150 chilometri quadrati dove a causa di questo impatto furono danneggiati 60 milioni di alberi

Altra prova e’ il Meteor Crater chiamato anche Cratere di Barringer, situato in Arizona e’ stato provocato circa 49.000 anni fa’ da un meteorite di appena 25-30 metri

l’impatto avrebbe provocato lo spostamento di 300 milioni di materiali distruggendo una vasta pianura che si ipotizza esistente prima dell’evento

A questo punto è lecito chiedersi quando un asteroide di un diametro superiore a 1 km e quindi potenzialmente catastrofico possa impattare con la terra.

Secondo dati certi la frequenza di impatto di questo tipo di asteroide e di circa 250.000 anni; in poche parole è un evento che si verificherà fra tantissimo tempo, discorso diverso se si ipotizza un impatto con un asteroide di diametro inferiore, ovvero più questi diminuisce più la frequenza degli impatti aumenta.

 

Cosa sta facendo la scienza ovvero le varie organizzazioni mondiali di ricerca per prevenire questo fenomeno?

innanzitutto La scienza è in generale le varie organizzazioni di ricerca circolo grazie a telescopi e radar cercano di capire quali sono gli asteroidi più pericolosi , cercano di calcolare in anticipo quali sono le possibilità che alcuni asteroidi hanno di impattare con la terra e la potenza di questo impatto, in poche parole sorvegliano lo spazio alla ricerca di pericoli, questo progetto è coordinato dalla Nasa mediante i gruppi di lavoro situati in diversi luoghi nel mondo, sono famosi :

Il gruppo Lincoln Near-Earth Asteroid Research (il famoso LINEAR che ha scoperto 225 957 asteroidi )

Il gruppo Near Earth Asteroid Tracking

Spacewatch (“guardia spaziale”, il primo di essi)

Il gruppo Lowell Observatory Near-Earth Object Search

La Catalina Sky Survey

La Japan Spaceguard Association

L’Asiago DLR Asteroid Survey (in Italia)

in totale i vari progetti hanno scoperto che circa 4800 asteroidi sono in qualche modo” interessanti”

Le problematiche relative a tali ricerche sono dovute alla mancanza di fondi, soprattutto non è chiaro negli stati e nelle varie comunità internazionale il pericolo derivato da un ipotetico impatto, sta di fatto per i motivi di cui sopra che gli scienziati sono impiegati in modo saltuario è non continuativo alla risoluzione della problematica asteroidi.

Quali sono i asteroidi considerati più pericolosi ovvero considerando le dimensioni e la pur minima possibilità di impatto con la terra?

L’asteroide piu’ famoso e’ sicuramente il 99942 Apophis cosi’ chiamato dagli scopritori in omaggio alla serie televisiva STARGATE,

ha un diametro di circa 350 m. sono previsti due passaggi ravvicinati verso la terra il primo si verifichera’ 1l 13 aprile del 2013, in questo primo passaggio sono pochissime se non nulle le possibilita’ d’impatto valutabili secondo stime del 2009 intorno allo 0,0004% , si ritiene che passera’ a 37.000 km dal centro della terra ,sara’ visibile in gran parte del mondo e si ipotizza che dopo questo passaggio la sua orbita venga alterata da quella della terra per cui oggi e’ difficlle stimare le possibilita’ d’impatto per il successivo passaggio del 13 aprile 2036 si prevede di ottenere maggiori informazioni nel 2013 quando ci saranno piu’ favorevoli condizioni .sebbene ci siano scarsissime probabilita’ un suo impatto con la terra svilupperebbe un energia pari a circa 65000 volte quella liberata dalla bomba atomica di Hiroshima; i danni dovrebbero riguardare una zona pressappoco grande come la Francia e se l’impatto si verificherebbe in mare provocando uno TSUNAMI i danni sarebbero molto piu’ gravi.

meno famoso se non altro per il fatto che dovrebbe avvicinarsi il 16 marzo 2880 e’ l’asteroide 29075

chiamato 1950 DA, ha un diametro di 1,1 km e le possibilita’ di un impatto sono dello 0,33%. il suo ipotetico impatto svilupperebbe una potenza equivalente a quello d 1i milione di bombe atomiche, provocando sensibili cambiamenti del clima insomma una catastrofe biblica

Continuiamo con il VK 184 dal diametro di 130 metri che dovrebbe avvicinarsi alla terra nel giugno del 2048. La probabilità di impatto è di 1 su 3030. Conseguenze : potrebbe distruggere un area corrispondente alla Svizzera , in caso di impatto in mare provocherebbe uno TSNAMI di media gravita’

Infine l’asteroide 2002 NT7 di due chilometri di diametro, che dovrebbe arrivare il 1º febbraio 2019.

Le probabilita’ di un impatto sono vicine allo zero(1 su 1.000.000) per cui non consideriamo neppure le ipotetiche conseguenze …..

quali sono le difese ipotizzate dalla scienza per evitare la catastrofe, nel caso in cui si avesse la certezza che un asteroide stia per colpire la terra?

Una prima ipotesi prevedeva l’utilizzo di ordigni nucleari da far scoppiare sulla superficie dell’asteroide in modo tale da polverizzarlo o quantomeno frantumarlo, oggi si considera questa ipotesi poco valida, è molto rischiosa in quanto non è valutabile il rischio di una pioggia di rocce provocate dall’impatto e scoppio atomico, non si conoscono gli effetti ovvero i rischi di bombardamenti atomici nella ionosfera, per cui si considera più valida l’ipotesi di deflettere l’orbita del asteroide, ovvero utilizzare una sonda che colpisca quel tanto che basta l’asteroide alfine di fargli alterare l’orbita e quindi evitare che impatti con la terra questa viene considerata l’ipotesi più valida, in alternativa l’ipotesi del trattore gravitazionale ovvero un’astronave teleguidata che le grazie a getti propulsori “spingerebbe” lontano dalla sua orbita originaria l’asteroide.

In conclusione dell’articolo: l’ipotetica catastrofe derivata dall’impatto di asteroidi è un pericolo che sebbene sia lontano da verificarsi e comunque poco probabile nei prossimi 100.000 anni, non deve essere assolutamente sottovalutata soprattutto per garantire un sicuro futuro alle prossime generazioni, sono necessari maggiori fondi da investire nei progetti di osservazione al fine di conseguire una perfetta mappatura degli asteroidi pericolosi e nella realizzazione di validi strumenti di difesa atti a scongiurare future catastrofi.

L’Asteroide autore

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