Un Ignorante tra scienza e pseudoscienza
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Scienza

Bastano cinque minuti di scienza per rinfrancarsi dalle pazzie attuali, se si leggesse un po’ di più di scienza, certe stupidaggini non verrebbero proprio create da mente bacate.
Un incredibile ricerca è stata pubblicizzata sui maggiori quotidiani nazionali e non: Un gruppo di ricerca cui fanno parte ricercatori della Sezione di Lecce dell’Infn e dell’Università del Salento ha stabilito che i dati raccolti sembrerebbero compatibili con il modello di Universo Olografico; per essere precisi, il gruppo ha confermato la validità’ del classico modello(big Bang espansione dell’Universo ecc. ecc. ) ma allo stesso, ha verificato la compatibilità con il modello olografico, anzi questo sarebbe più adatto per spiegare la natura dello stesso Universo
Per poter spiegare l’universo Olografico bisogna partire dall’ologramma comune,  che in pratica è una proiezione tridimensionale di un oggetto impresso o fotografato in una particolare pellicola;

Si ottiene dividendo il raggio laser in due fasci di luce , il primo colpisce l’oggetto che si vuole proiettare , questo viene poi riflesso grazie ad un gioco di luce, il secondo viene fatto coincidere con il raggio riflesso che ha colpito l’oggetto, la coincidenza dei due raggi ovvero la zona d’interferenza viene impressa sulla pellicola dove si formano delle linee, le cosiddette frange di interferenza che contengono le informazioni sulla tridimensionalità dell’oggetto, per ottenere la proiezione in tri-dimensione dell’oggetto, dobbiamo colpire , sempre con i laser, la pellicola.
L’universo sarebbe quindi una proiezione tridimensionale: così come si riesce a ottenere un effetto tridimensionale su un piano bi-dimensionale ,è possibile riproporre la quadrimensionalità dell’ universo su un piano tridimensionale.
Sia chiaro una cosa, questa ricerca non stabilisce che l’universo è la riproduzione di una entità , ne’ teorizza quale sia il punto originale proiettato, stabilisce solo il fatto che l’ universo si comporta come un ologramma; del resto la scienza si occupa solo di cose certe, le speculazioni le facciamo noi pseudo-bufalari:
Sono sincero, quando Il professor Malanga insisteva sull’Universo Olografico o meglio L’Olomovimento teorizzato dal fisico David Bhom , rimasi un po’ incredulo; Massima fiducia nel professore, ma questa teoria e’ troppo rivoluzionaria, cambierebbe la percezione della nostra realtà: dall’universo fino alle cose elementari.


Ovviamente non sono mancati giudizi fallaci dai soliti scettici malati di “bufalismo”, ma con gli ultimi risultati, tutto diventa più affascinante, come un puzzle che piano, piano, si sta ricomponendo,
Dovremmo iniziare col famoso entanglement quantistico che fece litigare Einstein con i Fisici teorici quantistici , un fenomeno in cui due particelle anche a distanza di migliaia di km sembrano che comunichino tra loro, ovvero le misurazioni quantistiche imposte ad una particella determina l’istantaneo identico valore della misurazione dell’ altra

Questo fatto che ancora non è molto chiaro, ha determinato la possibilità, almeno per piccole particelle sub-atomiche, del Teletrasporto; ci ritorneremo su sto’ fatto, adesso concentriamoci su Bohm:
spiegò questo fatto in maniera eccezionalmente semplice, semplice ma appunto rivoluzionario, infatti le due particelle in realtà sono unite , meglio: fanno parte di un corpo unico , quindi interdipendenti, il problema sono i nostri occhi ovvero l’interpretazione che il nostro cervello dà alle onde di interferenza che proiettano l’immagine delle particelle.

E’ tutto l’universo ad essere unito , un’unica cosa, solo che noi percepiamo il suo ologramma non possiamo osservarlo nella sua interezza, quindi ci sembra tutto separato, distante e distinto.
In un universo Olografico il tempo e spazio non sono elementi fondamentali, rappresentano un tutt’uno non sono divisi, cambia solo la nostra percezione, quindi se avessimo tecnologia sofisticata, potremmo osservare il nostro passato,  riguardo al famoso teletrasporto, è proprio il modello ologramma a dargli sostanza scientifica, risolvendo il paradosso della morte;
Infatti se dovessimo essere teletrasportati, secondo la fisica classica , Il nostro corpo si dovrebbe scomporre in tante particelle per poi ricomporsi nel luogo scelto, questo è un paradosso, ovvero dovremmo morire e resuscitare, un paradosso che ovviamente risulta difficile superare, se non ci si rivolge alla teoria olografica, dove in realtà la distanza non esiste, in pratica il nostro corpo non è che sparisce, no attraverserebbe uno stato quantico che noi non possiamo percepire ed osservare.
A questo punto mi faccio una domanda e constatazione
Se io sono solo un miraggio, perché se sbatto la testa sul muro, avverto dolore? il dolore sarà pure un ologramma, ma si sente e come si sente! (vi prego di non fare nessun esperimento di questo genere)
Chi glielo dice a Donald Trump che il suo corpo unito è con un Messicano? no, perché a questo punto costruire muri risulterebbe poco conveniente
Al di la’ di queste battute se venissero confermate le teorie Olografiche, assisteremmo ad un paradossale cambiamento che sinceramente renderebbero ridicole le querelle attuali
Vedremo

 

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