Un Ignorante tra scienza e pseudoscienza
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L’Italia è a un bivio, una scelta difficile incombe come spada di Damocle sui cittadini italiani, un dubbio amletico che scuote divora l’intellighenzia nostrana, un dubbio che dovrà pur essere risolto se vogliamo assicurare un futuro alle generazioni future: “in seguito ai numerosi scandali si è ventilata l’ipotesi di una chiusura temporanea del Calci!!!

Il calcio deve chiudere o rimanerne aperto? sebbene ignorante non potevo esimermi dal contribuire a risolvere tale enigma…………………

Personalmente ritengo che il chiudere il sospendere ,interrompere o termini simili ,sonio elementi psicologici negativi . In un momento di depressione quale gli Italiani vivono, penso che sia necessario un atteggiamento più positivo anche in situazioni scandalose e difficili da digerire, sarebbe opportuno utilizzare termini quale cambiare rinnovare ripartire, del resto e purtroppo, l’Italia è costituita da un insieme di fondazioni o corporazioni che di volta in volta si assumono il ruolo di moralizzatori o vergini immacolate, se dovessimo considerare gli episodi scandalistici che hanno invaso o colpito indistintamente tutte le corporazioni dovremmo, ragionando come sopra, chiederci se sia il caso di chiudere tutto, dovremmo cioè lungo il confine della penisola appendere dei cartelli con la scritta chiusa per fallimento, credo che non sia il caso,così come credo che non sia necessario chiudere temporaneamente il calcio.

Semplicemente il calcio ha fallito nella sua funzione sociale , quella di divertire gli italiani, come passatempo preferito degli stessi. Soprattutto in questi bui periodi che sembrano aver preso di mira la nostra gioventù, il calcio sarebbe stato utile per poter distrarre i ragazzi che oggi si trovano a combattere contro le scosse sismiche. Sarebbe stato utile per allentare la paura la tristezza e quel senso di desolazione che colpisce chi ha subito questa catastrofe naturale. Una funzione sociale quale e’ lo sport in Italia che ha contribuito a superare momenti di difficoltà sociale: La vittoria di Gino Bartali al tour de France contribuì ad rasserenare gli animi ed evitare una guerra civile in seguito all’attentato che subì Achille Togliatti segretario all’epoca del partito comunista in Italia, la vittoria ai mondiali di calcio del 1982 servi a risolvere una grave crisi politica .forse sarebbe il caso di ricordarci ogni tanto di questi fatti prima di trarre conclusioni moralistiche prive di ogni significato, dovremmo forse ricordarci dei mondiali di calcio in Germania del 2006, quando lo stesso, scandali e vari colpirono il mondo pallonaro, qualcuno si chiedeva se era il caso di partecipare, in poche parole il carro degli azzurri era molto vuoto prima che gli stessi vinsero il titolo che guarda caso produsse un miracolo e all’improvviso il carro si riempì anche di quelle persone che avevano proposto da non partecipazione degli azzurri alla competizione

In ogni caso l’errore piu’ grave cui non perdono del modo calcistico e’ che grazie al suo modo d’agire scandaloso anche stavolta ma in senso negativo ha distratto o allontanato gran parte degli italiani da problemi ben più gravi che a differenza di quelli del calcio devono essere assolutamente risolti sinceramente non me ne frega assolutamente di qualche pseudo calciatore che si vende una partita di calcio magari segnando nella propria rete, sono e dovremmo essere concentrati sul fatto che alcuni giorni fa una ragazza è stata uccisa in seguito ad attentato effettuato con modalità stragistiche sicuramente non da sprovveduti, senza dimenticarci l’ordigno indirizzato agli uffici di Equitalia, o le preoccupazioni derivate da sorgere d’un gruppo di fanatici anarchico insurrezionalista quale il Fai un movimento che ha osato addirittura minacciare eventi sportivi. dovremmo forse porci il problema di cosa stia succedendo nella società italiana e cercare di trovare il rimedio non solo con le giuste precauzione atti a difenderci da tutto ciò ma capire perché per esempio in Italia esiste ancora il terrorismo cosa che oramai in Europa è un fenomeno che si ricorda solo nella storia.

è come non riflettere sul terremoto che ancora una volta in Italia ha causato soprattutto morti, ma anche irrimediabili danni alle abitazioni adibiti a usi civili industriali e attività pubbliche, un mucchio di macerie e il risultato costante degli ultimi terremoti che si sono verificati in Italia negli ultimi 50 anni , dovremmo finalmente considerare l’Italia sismica nella sua quasi totalità, cioè dovremmo considerare l’ipotesi di dover convivere con questa brutta calamità, ma il motivo che scaturisce da ogni terremoto è sempre lo stesso:, si sarebbe potuto evitare, se…

una frase detta anzi ripetuta tantissime volte in cinquant’anni ma che non ha trovato una reale applicazione, ogni volta che si verificano morti e danni dopo qualche scossa di forte intensità ci proponiamo di attuare il cosiddetto piano per mettere in sicurezza il territorio italiano, cosa che puntualmente non facciamo mai, malgrado scienziati e geologi quotidianamente ci informano sulla necessità di tale piano.

In Italia penso la scienza non serve a niente in quanto non ascoltiamo mai cosa essa ha da suggerirci, ma e’ proprio questo il suo compito , quello di informarci su fenomeni e in base a queste informazioni agire conseguenza, ma……………….. speriamo che questa sia la volta buona.

Lo stesso mondo scientifico non è esente da critiche soprattutto sono insensate le polemiche tra coloro che sostengono che vi sono i mezzi idonei a a prevedere i terremoti e coloro che invece sostengono che sia meglio concentrarci sui metodi necessari a difenderci dagli stessi.

a scanso di equivoci bisogna affermare con certezza che allo stato attuale la scienza non sa prevedere in maniera utile quando si verificano i terremoti. i modelli scientifici prevedono possibilità di terremoto nell’arco di cinquant’anni ovvero previsioni poco utili perché dovremmo stare in situazione di allerta per lunghissimo periodo. È comunque sbagliato ritenere che il in futuro non avremo le capacita di fare precise previsioni se questa convinzione si insinuasse le nostre menti, sarebbe il caso di chiudere tutti i libri di scienza per andare a goderci qualche bella partita di calcio.

Bisognerebbe cioè porre delle basi solide su cui sviluppare ricerche, sono convinto che abbiamo materiale a sufficienza per incominciare a studiare seriamente il fenomeno terremoto, sebbene i precursori sismici elencati nell’articolo “Terremoti cosa sono?” non danno assoluta certezza sono meritevoli di essere considerati evitando cioè atteggiamenti di intolleranza anche da parte di persone che probabilmente non hanno minimamente letto e studiato le ricerche su cui già citati precursori, del resto le ricerche riguardo i terremoti sono ancora in fase pioneristica dovuti per lo più dalla passione di qualche solitario eroe, forse perché probabilmente gli studi sui terremoti non comportano nessun profitto commerciale, infatti non mi spiego perche’ impiegare tante risorse economiche per stupidi e inutili ricerche che qualche volta nel blog ho ironicamente descritto, quanto sono pochi quelli destinati a ricerche necessarie a risolvere problemi di sopravvivenza dell’umanità. Così che oggi assistiamo a un’emblematica convivenza di uno scenario quasi fantascientifico pieno di strumenti tecnologicamente avanzati quali cellulari televisori 3D e d’altra parte con uno apocalittico, fatto di distruzione, di macerie e soprattutto di morte, un paradosso che dovrebbe far riflettere…..

dovremmo porci il problema di quali siano le reali necessità dell’umanità.

L’affermazione quale: “ concentrarsi sui mezzi per difenderci “ e’ priva di un reale significato o quanto meno obsoleta già perché basterebbe rispettare elementari norme antisismiche in materia di edilizia sviluppate tanti anni fa’ dalla scienza è regolamentata dalla legge, per non assistere alle scene apocalittiche poco giustificate dalla entità seppur forte delle scosse di questi giorni. ma in Italia così come per la scienza , le leggi sono più che altro un consiglio pubblicitario ,meglio seguire alcune mode o influenze culturali quale il catastrofismo cioe’ diffondere in maniera criminosa false previsioni di catastrofici tipo terremoti a Roma asteroide in rotta di collisione con la terra, fenomeno di moda che ho abbondantemente descritto in diversi articoli e che nei fatti di Emilia-Romagna e’ chiamato sciacallaggio .Ho l’impressione che questi bastardi sciacalli dei fatti di Reggio Emilia hanno sicuramente copiato o preso spunto da quest’ultima moda quella della bufala che ben presto diventerà una autorevole materia di studio scientifico.. attraverso le cosiddette catene di Sant’Antonio o addirittura utilizzando megafoni vengono diffuse false notizie di imminenti fortissime scosse il cosiddetto big one , false notizie che stanno generando il panico in persone già provate un giochetto criminoso che permette ai ladri di svaligiare case abbandonate in fretta e furia per paura di un terribile sisma. Penso che lo sciacallaggio e in generale il catastrofismo in tutte le sue manifestazioni e un pericolo da non sottovalutare non solo perché un crimine che colpisce le persone più deboli ma anche per il rischio che possa inquinare la realtà scientifica.

da quanto sopra descritto ne esce fuori un quadro davvero poco promettente, dovremmo chiudere tutto?

no io sono un inguaribile ottimista sognatore, spero sempre che qualcosa cambi….nel frattempo mi distraggo grazie alla ricerca ufologica con la speranza che nessuno delle alte sfere decida di chiuderla anche sono noti Mal di pancia di qualche eccelsa mente

Non mi rimane che augurare agli azzurri “un carro sempre pieno “ unica cosa certa è scientifica in caso di vittoria agli europei

Forza Emilia Romagna vinci i tuoi Europei

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