Un Ignorante tra Scienza e Pseudo Scienza
Ultimi Avvistamenti

Avvistamento Ufo a Pomezia

Tramite il servizio WhatsApp nato per segnalazioni "leggere" ricevo da un testimone di un Avvistamento UFO s Pomezia cui metteremo le iniziali per proteggere la sua privacy G.R. ;« ...invio queste foto che allargando potrà esaminare meglio, da qualche giorno a Pomezia prov. Roma compare questa luce che pulsa e sembra costituita da una luce che gira come intorno un asse in precessione pulsando, nel tratto di cielo che vedo dalla finestra in cucina, mettendo il telefono su un cavalletto ...

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Avvistamento UFO in provincia di Caserta alla Vigilia di Capodanno ?

Alla fine dell'anno ricevo una gradita sorpresa: una segnalazione di un avvistamento UFO vicino casa ovvero nel paese dove ho residenzaCosi mi segnalava un utente che vuole rimanere anonimoda G.S.: «ll giorno 31 dicembre di quest.anno esco di casa alle ore 6 30 circa per fare un pò di jogging passando per Piazza Bellarmino comunemente Piazza Mercato di Casapulla che lei probabilmente conosce. Casualmente nel cielo scorgo una luce che dapprima sembra immobile poi si muove lentamente da sinistra a ...

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La telecamera della Stazione Internazionale Spaziale non ha ripreso nessun UFO, solo un rottame

Sono consapevole di aver trascurato la tematica ufologica , ma ho ritenuto necessario dedicarmi ha gli sviluppi relativi al nuovo coronavirusQuando è scoppiata anche mediaticamente l'epidemia ho previsto-ma non era difficile- il diffondersi di un panico che avrebbe sicuramente avuto influssi negativi proprio sul tentativo del contenimento del virus e quindi raccontarla con dati e notizie provenienti da fonti ufficilai mi è sembrato la cosa giusta-Così come indicare quelle bufale che grazie alla condivisione sui social sono diventate virale e ...

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qui in cielo pronto a scattare

Il video virale dell' Ufo in California è un fake, ovvero solo un riflesso

Mi ha incuriosito un video che è diventato virale in rete pubblicato anche da  La Repubblica.it Video  che sotto potete ammirareRaccontiamo brevemente la storia dell'avvistamento : il 23 Luglio 2018 tale Douglas Benefield probabilmente impiegato nel sevizio di sicurezza notturna di un cantiere di Cathedral City, in California osserva nel monitor di un sistema di telecamera a circuito chiuso un oggetto che si alza in cielo per pochi attimi per poi sparire a velocità sostenuta "tipo fulmine" sebbene le riprese siano ...

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la prima organizzazione di ricerca del fenomeno UFO si ebbe nel 1956:

il NICAP(National Investigation Committee On fu’ fondata dal fisico Thomas Townsend nel  comprendeva membri illustri, tra cui militari in congedo ed in attività. Dopo Brown, uno dei direttori più importanti fu il miltare in congedo dell’United States Marine Corps, il Maggiore Donald Keyhoe. Keyhoe in seguito ricevette l’aiuto dei suoi colleghi dell’Accademia Navale, l’ammiraglio Roscoe H. Hillenkoetter. Fra gli altri riconoscimenti, Hillenkoeter fu il primo direttore della CIA (Central Intelligence Agency). L’attivita’ di questa organizzazione attiro’ la curiosita’ dei servizi segreti americani e pertanto ebbe vita breve.

l’APRO (Aerieal Research Organization),fu creata nel 1952 dal tecnico elettrico Jim Lorenzen assieme alla moglie Coral. Nel corso del tempo raccolsero una lunga lista di consulenti scientifici, tra cui il fisico atmosferico Dr. James McDonald, il professore di Ingegneria Idraulica Dr. James Harder, vari psicologi e il dottor Leo Sprinkle.

Nel 1969 fu istituita l’AAAS ovvero l’American Association or te Advancement of Science’s. Si ci riuniva in un’assemblea annuale, in tavola rotonda di scienziati che investigavano sugli UFO

I membri di queste disciolte associazioni fondarono il MUFON (Mutual UFO Network), che è attualmente la più grande organizzazione di UFO negli Stati Uniti: fu fondata da Walt Andrus che ebbe una lunga carriera di educatore e di manager in tecnologia, assieme all’ingegnere John Schuessler e il dottor Allen Utke. Tra i molti scienziati che supportano il MUFON ci sono i ricercatori di spicco come il fisico Stanton Friedman, il fisico ottico dottor Bruce Maccabeee, l’ingegnere aeronautico Dr. Bob Wood e il professore di fisica Dr. jack Kasher.

Negli anni seguenti fino ai giorni nostri le personalita’ eccellenti e organizzazione di ricerca si sono fatte cosi’ numerose che

Sarebbe necessario una enciclopedia per elencarli nella loro totalita’

Considereremo quelli che a mio avviso sono stati fondamentali e contribuiscono ad un sano dibattito scientifico

Coleman s. Von Keviczky

Von Keviczky è nato il 21 agosto 1909 in Ungheria quando ancora era parte integrale della monarchia Austro-ungarica, il Hapsbourg. Ha svolto i suoi studi presso l’ università militare reale ungherese Budapest, nel 1932 fu’ promosso al grado di 1° tenente e ottenne un master in scienze e ingegneria militare .Col grado di maggiore nel 1938, fonda e dirige i media di reparto di formazione militare dell’esercito ungherese fino al 1945.

Dopo la guerra emigra negli Stati Uniti d’America.

nel Queens, New York, e li che ha iniziato a

raccogliere segnalazioni e foto degli UFO.

Nel 1966, lavora nell’ufficio di informazione (audiovisivi) delle Nazioni Unite, si prodiga per stabilire una Commissione internazionale di studiare gli UFO. Questo è il progetto WASA (Autorità del mondo degli affari di spazio)

Ma questo suo insistere nel segnalare la necessita’ di costituire gruppi seri di lavoro atti alla ricerca degli UFO gli costa  la carriera all’interno delle Nazioni Unite. Inizia ad essere isolato e minacciato da vari servizi para-governativi

Coleman ha poi fondato l’ ICUFON (Intercontinental ufo galattico sonda rete ricerca e analitica). Invia a ricercatori e scienziati del suo tempo la bozza di un’ alleanza internazionale di sicurezza spazio(spazio Act,) che regola come l’umanità dovrebbe comportarsi con l’Homo cosmicus in modo legale e globale . alla quale Oberth risponde: vostre proposte mi sembrano la sola cosa logica che possiamo fare dove gli UFO sono davvero strani veicoli spaziali.

Dopo diverse pressioni non solo di Keviczky ma anche di gerald ford,di J. Allen Hynek, James e. McDonald), il progetto blue Book( ridicola commissione composta per esaminare il problema avvistamenti) è esaminato da un comitato scientifico che ha proposto di affidare il lavoro di uno studio scientifico completo degli UFO ad una università americana in cui l’imparzialità oggettivamente non può essere messa in discussione.Il Congresso approva il progetto e affida questo compito al Comitato Condon, all’interno dell’Università del Colorado. Nel 1978 egli è estromesso da tutti i progetti dell ONU , gli USA non accettano la presenza la presenza di VonKeviczky, anche se membri dello stesso ONU sono convinti che la sua organizzazione sia quella che abbia fornito le prove migliori della esistenza degli ufo: giustificano l’ estromissione Con la scusa che L’ICOFUN essendo una associazione privata non puo’ essere presa in considerazione in quanto gli UFO sono una questione di sicurezza internazionale

Lord clancarty, appassionato del fenomeno, invita Keviczky per presentare la cartella WASA al gruppo per lo studio degli UFO del Camera dei Lords

E’ decorato da Karl Veit e per i suoi 15 anni di ricerca sugli UFO.

Nel 1983 ha incontrato Austria Presidente, Dr. Rudolph Kirchlagger.

Nel 1987 ha fatto una conferenza presso l’Auditorium Dag Hammarjskold pointradar ‘delle Nazioni Unite.

Anche se un cittadino americano per molti anni, il grado militare di Keviczky è riconosciuto dal governo post-comunista ungherese, dandogli una promozione retroattiva al  grado di colonnello. È anche membro della AIAA.

morì di cancro il 27 luglio 1998 a New York

Il pensiero di Von Keviczky e’ ampiamente sviluppato durante la sua più importante conferenza svoltasi il 21 aprile del 1987, nell’auditorium della biblioteca del quartier generale dell’ONU dove denuncia apertamente i governi nazionali e le organizzazione mondiali di aver deliberatamente nascosto all’opinione pubblica le prove e la certezza dell’esistenza degli extraterrestricercando di sminuire un problema che e’ ritenuto dal Colonnello molto grave

Pubblichiamo uno stralcio di questa famosa conferenza

 

“Da tre decenni gli scienziati, gli ufologi e l’opinione pubblica cercano in tutto il mondo prove e discutono invano su una teoria: Esistono gli UFO o no? Da dove vengono? Quali sono le loro intenzioni?

 

E’ strano il fatto che, negli ultimi 40 anni, i nostri scienziati e i ricercatori privati abbiano evitato di basare le loro ricerche sulle solide fondamenta della documentazione militare, che già dal 1953 spiega, pubblicamente, l’indubitabile origine extraterrestre degli UFO.

 

UFO: I FATTI

Il 26 gennaio del 1953 il Ministero della Difesa statunitense si pronunciò nel seguente modo: “L’Aeronautica Militare e il suo Ufficio di Ricerca prendono atto, sulla base delle conclusioni tratte dal Maggiore Keyhoes, che i ‘dischi volanti’ provengono da altri pianeti. L’Aeronautica Militare non ha mai negato che questo sia possibile… se le manovre compiute da questi oggetti e delle quali parlano molti competenti osservatori, sono vere, allora l’unica spiegazione plausibile è quella della loro provenienza interplanetaria”.

 

E’ logico che ogni ricerca che ignori tali fatti e che li sostituisca con teorie e ipotesi inventate non si trova sulla pista giusta. Già nel 1966 il Ministero dell’Aeronautica statunitense informò il Campidoglio circa l’alto livello delle analisi condotte dallo Stato Maggiore in merito all’attività degli UFO in tutto il mondo e alla pianificazione di una strategia di difesa intercontinentale, elaborata dagli USA e volta a combatterli: “Nell’analisi degli avvistamenti di UFO l’Aeronautica Militare si avvale di scienziati, ingegneri, tecnici e consiglieri accuratamente scelti e altamente qualificati. Questi hanno a disposizione i migliori laboratori dell’Aeronautica, centri di sperimentazione, strumentazione scientifica e strumenti tecnici”.

 

Ma, nonostante l’alto livello degli studi condotti dallo Stato Maggiore statunitense le organizzazioni private veneravano il “confessionale ufologico” istituito dal Pentagono : il progetto dell’Aeronautica denominato BLUE BOOK. E’ comica l’idea che l’opinione pubblica mondiale avesse eletto a salvatori dell’umanità un unico maggiore, un sottotenente, un maresciallo maggiore e due segretarie – il team del Blue Book – e comunicasse a loro le esperienze relative agli UFO credendo che questi rappresentassero l’unico gruppo, istituito dall’Aeronautica statunitense, ad occuparsi del fenomeno.

 

 

 

Il mondo scientifico, di contro, speculava sull’universo invisibile “ai confini della realtà”, invece di lanciare uno sguardo ai casi e alle realtà ben documentate dalle Forze Militari.

Così si espresse il Comandante del Centro di ricerca dell’Aeronautica Militare AMC (Air Material Command) il 23 settembre del 1947 in un rapporto inviato allo Stato Maggiore : “Il fenomeno UFO è reale e non identificabile con visioni o fiction. Si tratta di oggetti a forma di disco, delle dimensioni di un aereo. Sono piatti nella parte inferiore e dotati di cupole in quella superiore. La loro superficie è metallica e riflette la luce. La velocità di volo supera i 300 nodi. Si spostano a volte in formazioni composte da tre fino a nove oggetti”.

Queste citazioni non sono state partorite dalla fantasia dei produttori di Hollywood, ma sono parte di un rapporto ufficiale inviato allo Stato Maggiore, basato sui rapporti di osservatori militari addestrati. Come apprendiamo da un Memorandum della CIA, risalente all’11 settembre 1952, gli USA erano allarmati per questa situazione di portata planetaria. In quel periodo, “l’ufficio scientifico” dei Servizi Segreti dichiarò in un Memorandum classificato SEGRETO :

 

“E’ stato istituito un sistema di comunicazione internazionale e le più importanti basi dell’Aeronautica Militare hanno ricevuto l’ordine di intercettare gli oggetti volanti non identificati”. Questo però significa che già nel 1952 il Pentagono impartì l’ordine di sparare agli UFO che si rifiutavano di obbedire alla richiesta di atterrare !

 

LA “GUERRA DELLE STELLE” COMINCIA

 

 

 

Nel 1952 il Capt. Edward J. Ruppelt, direttore del progetto di ricerca ufologica dell’Aeronautica Militare statunitense denominato “Blue Book”, riportò nel primo capitolo del suo libro “Rapporto sugli oggetti volanti non identificati” quest’ordine di attacco: “Nell’estate del 1952 un caccia intercettatore F-86, dell’Aeronautica Militare statunitense, sparò contro i dischi volanti. Questo fatto non fu reso noto, come molti altri che rappresentano la vera storia degli UFO”.

 

 

 

Un anno dopo, nel 1953, il generale Benjamin Chidlaw, comandante della difesa antiaerea continentale con sede nella base dell’Aeronautica Militare Ent, in Colorado, spiegò all’autore scientifico Robert R. Gardner : “Siamo in possesso di montagne di rapporti sui dischi volanti e li consideriamo molto seriamente poiché abbiamo perso parecchi uomini e aerei che cercavano di intercettarli”.

 

Era il 1953 – immaginiamoci per favore quante notizie sono state fino ad oggi nascoste e occultate all’opinione pubblica. Quindi lasciatemi chiedere: ci troviamo forse nel mezzo di una “guerra misteriosa” combattuta contro forze galattiche che conducono operazioni interstellari orientate verso la terra?

 

Nel 1952 l’Aeronautica Militare statunitense comunicò l’ordine JANAP 146 con appendice A-E, che distribuiva incarichi fondamentali per questa “guerra misteriosa contro invasori non autorizzati” i quali, secondo le norme militari, violavano la sovranità aerea delle nazioni.

Per questo motivo, da allora, fu costruito un sistema di difesa laser atomico a terra che, nell’ambito del progetto SDI, in un prossimo futuro dovrebbe stazionare anche nell’orbita terrestre, a bordo di piattaforme e navette spaziali dotate di armi costruite con l’impiego della scienza più moderna. Diamo quindi un’occhiata ai dati storici che hanno portato a formulare queste pazze idee, pericolose per l’incolumità della stessa umanità:

 

15 febbraio 1942: 15 – 20 oggetti volanti sconosciuti, che furono inizialmente confusi con aerei giapponesi, si trovavano in volo di ricognizione strategica sulla costa occidentale degli Stati Uniti, quando 1530 ronde di munizioni furono sparate contro di loro dai cannoni antiaerei sopra Los Angeles. L’operazione non ebbe successo! La prova: il rapporto del Capo di Stato Maggiore, il generale George C. Marshall al presidente F.D. Roosevelt: “Nessuna bomba fu lanciata… nessun aereo abbattuto… nessun aereo statunitense era in missione.”

14 luglio 1957: Unione Sovietica – libro di testo dell’Accademia dell’Aeronautica Militare: “Introduzione alla scienza universale”. Secondo quanto riportato a pagina 262 “la batteria della difesa antiaerea dell’URSS aprì il fuoco contro alcuni UFO sopra le isole Kurilen – senza abbatterne nessuno”.

 

1966, Estremo Oriente: l’Aeronautica Militare indonesiana “fu costretta ad aprire il fuoco contro alcuni UFO”, come spiegò il maresciallo dell’aviazione Roeshin Nurjadin, comandante capo dell’Aeronautica Militare indonesiana.

 

GLI UFO SI DIFENDONO

 

L’8 gennaio del 1965 il sottotenente – oggi professore universitario – dott. Robert Jacobs filmò un UFO nell’atto di distruggere il razzo ATLAS F sopra la base dell’Aeronautica Militare di Vandenberg. Come ci scrisse il professore: “Gli UFO sono reali. L’Aeronautica Militare e il governo statunitense sanno che loro sono reali. E’ ormai giunto il tempo che anche l’opinione pubblica americana lo sappia”.

 

Nel marzo del 1967 un MIG 21 cubano, costruito in Unione Sovietica, fu distrutto da un “bogey” (il termine con cui i piloti indicano gli oggetti sconosciuti) quando il Comando per la difesa aerea diede l’ordine di aprire il fuoco contro l’oggetto.

 

IL “WATERGATE COSMICO” DI NIXON

 

 

 

Il 19 dicembre del 1969 il presidente Richard M. Nixon ordinò l’archiviazione del progetto Blue Book sulla base delle direttive imposte dall’ufficio studi ufologici dell’Università del Colorado, finanziato dall’Aeronautica Militare statunitense e con il sostegno dell’Accademia Nazionale delle Scienze. Il mondo intero fu tranquillizzato con la spiegazione che “non esistono prove che possano dimostrare che gli oggetti volanti definiti ‘non identificati’ siano velivoli extraterrestri o possano rappresentare un qualche pericolo per la sicurezza nazionale”.

 

Può essere vero questo? Il 23 giugno del 1967, secondo un documento del Centro di Controllo Voli Spaziali della NASA “John F. Kennedy”, il personale della NASA e gli astronauti ricevettero l’ordine, in caso di avvistamento di UFO, di redigere un rapporto “nel più breve tempo possibile” e di inviarlo al comando della base dell’Aeronautica Militare Patrick, che avrebbe preso provvedimenti a livello militare.

 

“Nessun pericolo per la nostra sicurezza nazionale?” Il 17 ottobre del 1973 un elicottero dell’esercito con un equipaggio di quattro uomini e sotto il comando del Capt. Lawrance E. Coyne, incontrò, sopra la base dell’Aeronautica Militare di Mansfield, in Ohio, un oggetto volante a forma di sigaro della lunghezza di 60 metri. Quando tentò di volare via, l’elicottero fu sollevato da una forza sconosciuta che, da un’altitudine di volo di 500 metri, portò il mezzo ad un’altitudine di 1300 metri. E’ vergognoso che l’assemblea generale dell’ONU, di fronte al sottotenente colonnello Coyne affermò, nel 1977, di ignorare completamente il suo rapporto.

 

Primavera 1974, Binn, Corea del Sud. Verso le 10.00 un razzo Hawk fu colpito da un grande UFO. Come spiegò il nostro informatore: “Il missile fu colpito e distrutto da un raggio di luce. Allo stesso modo la rampa di lancio – entrambi fusi come giocattoli di stagno!”

19 settembre 1976: un rapporto dell’ambasciatore statunitense in Iran informò la Casa Bianca, il Pentagono ecc. che a 60 Km a nord di Teheran “il pilota di un F-4 dell’Aeronautica Militare imperiale cercò di sparare un missile AIM-9 contro l’oggetto (UFO) e che contemporaneamente il sistema di controllo delle armi si inceppò e la radiocomunicazione (UHF e Interphono) si interruppe”.

 

3 giugno 1980: lo Stato Maggiore statunitense informò l’Aeronautica Militare: “Un UFO è stato osservato in due occasioni nei pressi della base dell’Aeronautica Militare peruviana, a sud del paese. L’Aeronautica Militare ha tentato di intercettare e distruggere l’UFO – ma senza successo”.

 

27 e 29/30 dicembre 1980, mezzanotte: atterraggi di due UFO nei pressi della base dell’Aeronautica Militare della NATO in Inghilterra. Ufficiali statunitensi di alto rango e personale della sicurezza ebbero un “incontro ravvicinato” con esseri della specie “Homo Cosmicus” nella foresta di Rendelsham, tra le basi statunitensi e RAF Woodbridge e Bentwaters, a Suffolk. Il caso fu confermato dal rapporto ufficiale del vicecomandante dell’Aeronautica Militare statunitense, il colonnello Halt.

 

Io penso che gli infiniti dibattiti e le teorie degli ufologi e degli scienziati sull’esistenza o sulla non esistenza degli UFO si allontanino dalla realtà che è così chiaramente documentata dai rapporti militari, dagli attacchi e dalle misure di difesa del Pentagono.

LA SOPRAVVIVENZA DELL’UMANITA’

 

Dal 1942 il Pentagono ha chiarito che i suoi sistemi di difesa di fronte alle possibilità delle astronavi extraterrestri sono completamente insufficienti. Per mettere in chiara luce il problema degli UFO (che dura da lungo tempo), il presidente Lyndon B. Johnson pretese, nel 1968, che i servizi di sicurezza nazionale inviassero un rapporto al consiglio di sicurezza nazionale. Il rapporto era intitolato : “L’ipotesi UFO e il problema della sopravvivenza”.

Questo rapporto storico svelava per la prima volta tutta la spaventosa verità – e avvertiva la direzione degli Stati Uniti di prepararsi alla possibilità di uno scontro con le forze galattiche. Nel rapporto, infatti, “importanti scienziati degli Stati Uniti” spiegavano non solo che gli UFO sono effettivamente delle astronavi extraterrestri ma anche che “il problema della nostra sopravvivenza non può essere trascurato”. Così era riportato nel paragrafo 6 del rapporto: “Sarebbe sensato sviluppare, nel più breve tempo possibile, adeguate misure di difesa. E’ come se nel trattare questo problema si dovesse pensare di più al problema della sopravvivenza”. E sembra proprio che il vero scopo dell’ “iniziativa di difesa strategica” SDI, istituita dal presidente Reagan agli inizi degli anni ’80, sia proprio l’osservanza di questa direttiva basata sul rapporto Top – Secret NSA del 1968.

 

1968 – è un caso che la corsa agli armamenti strategica di USA e URSS iniziò proprio nel 1969? In riferimento ai colloqui del SALT I e II avvenuti tra il 1970 e il 1987 a Ginevra, possiamo solo chiederci perché anche dopo la sottoscrizione dell’accordo sulla limitazione del riarmo è cresciuta la drammatica corsa agli armamenti in direzione del cosmo? E perché l’opinione pubblica fu tratta in inganno dalla presunta “limitazione delle armi strategiche” ?

 

Il 6 ottobre 1982 quando furono aperti a Ginevra i colloqui START II il comandante supremo del reparto “difesa spaziale” del Pentagono, il tenente generale Richard C. Henry spiegò orgoglioso: “Il cosmo non è una missione, è un teatro, un teatro di guerra”. (New York Times, 17.10.1982, sotto il titolo a caratteri cubitali “Gli Stati Uniti progettano l’incremento delle spese per le operazioni militari nel cosmo”). Perdonate la mia ignoranza, ma per quale motivo si dovevano intensificare le operazioni militari nella pace eterna dell’universo? E contro chi? Durante i colloqui – SALT gli USA e l’URSS assicurarono, di fronte al mondo intero, che le armi strategiche non erano state costruite per combattere una guerra tra le due superpotenze. Se questo è vero chi era allora il nemico per combattere il quale bisognava andare nel cosmo ? Il prof. Vladimir G. Azhazha, il capo del reparto dell’Accademia sovietica delle Scienze, aveva ragione quando nel corso di una conferenza, il 24 novembre del 1977, spiegò che gli astronauti Aldrin e Armstrong, nel 1969, dopo lo storico allunaggio dovettero rimanere per ore nel modulo d’atterraggio perché alcuni UFO li stavano aspettando a lato di un cratere?

 

LA SINDROME DELLA MINACCIA POTENZIALE

 

In questa allarmante questione il diplomatico dott. Michael Mishoud, direttore della divisione per la sicurezza internazionale del ministero degli esteri statunitense spiegò nel giugno del 1978, nel corso di una conferenza: “Extraterrestri provenienti da altri sistemi solari sono un potenziale pericolo per noi e noi siamo un potenziale pericolo per loro”. Nella stessa conferenza il dott. Irvin Picus dell’ “ufficio per le questioni spaziali” esortò il governo a prendere misure di prevenzione: “Noi dobbiamo essere pronti a rispondere ad una potenziale minaccia… Il contatto con esseri di altri mondi, se non siamo preparati a tale eventualità, potrebbe portare a gravi conseguenze”.

 

La NASA, nel gennaio del 1978, dichiarò: “I rapporti sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati che penetrano nello spazio aereo degli Stati Uniti interessano solo i militari che svolgono il regolare servizio di sorveglianza dello spazio aereo”. Partì poi il progetto SETI della NASA (ricerca di intelligenze extraterrestri). Come previsto da questo programma sulle sonde statunitensi Voyager I e II vi era una piccola targa con i saluti dalle Nazioni Unite che intendevano indicare a civiltà cosmiche la strada per la Terra. Un’ironia politica del Pentagono visto che ciò che li aspettava qui non era “un caloroso benvenuto” ma il solito “prima sparare, le domande le rimandiamo a dopo”.

 

UN APPELLO ALL’ONU

 

Insomma nelle prove documentali provenienti dagli archivi delle forze militari, nascoste da quattro decenni all’opinione pubblica, si parla del problema della sopravvivenza dell’umanità. Quindi gli UFO sono un problema del quale è meglio non parlare, è come se qualcuno stesse cercando di fare qualcosa prima che sia troppo tardi…

 

Quindi chi dovrebbe agire se loro sono un problema per la sicurezza planetaria? Le superpotenze o l’organo internazionale costituzionalmente autorizzato delle Nazioni Unite?

Nel febbraio 1966, in qualità di capo della divisione informazioni del segretariato delle Nazioni Unite e di scienziato militare professionista (all’epoca erano già tredici anni che analizzavo le operazioni degli UFO), parlai al segretario generale dell’ONU U-Thant delle informazioni in mio possesso. Sulla base del mio memorandum mi pregò di progettare il primo ONU UFO PROJECT. Questo progetto presentato alla segretaria generale e al Comitato per Utilizzo Pacifico del Cosmo, prevedeva:

 

1. Il controllo internazionale delle operazioni degli UFO attraverso una collaborazione coordinata con le forze armate nazionali, gli scienziati e le organizzazioni di ricerca ufologica ;

 

2. Il “Divieto di aprire il fuoco” e di dare inizio ad un confronto armato con le potenze del cosmo, che potrebbe portare ad una guerra spaziale fatale per l’intero genere umano;

 

3. La presa di contatto con le intelligenze che pilotano gli UFO e attraverso queste con i capi delle potenze galattiche;

 

4. Studi scientifici e addestramenti internazionali ad opera dell’UNESCO;

 

5. Diffusione dei dati analizzati ai governi e all’opinione pubblica.

 

Il 6 novembre del 1967, nel corso del 7° congresso internazionale di ufologia, tenutosi a Magonza, sotto la presidenza del “Padre dell’astronautica”, il prof. e dott. Hermann Oberth, e dei rappresentanti di 24 nazioni fu sottoscritta la “Magonza UFO Resolution”. Questa stabiliva i criteri di massima per la soluzione del problema della sicurezza nazionale, chiamata in causa dagli UFO: “Gli oggetti volanti non identificati sono mezzi volanti identificati che provengono dallo spazio e rappresentano un problema di importanza vitale per il mondo intero. Tutte le nazioni devono analizzare e risolvere insieme il problema attraverso le investigazioni e le ricerche scientifiche. Questo per il bene comune e il progresso delle nostre relazioni pacifiche con il cosmo”. Tale risoluzione fu naturalmente censurata dai mezzi di comunicazione di massa mentre il comitato dell’ONU per l’Utilizzo pacifico del Cosmo la accolse con piacere. I successivi 20 anni confermarono che la MAGONZA UFO RESOLUTION innescò un processo che portò al rilascio di documenti sugli UFO da parte di numerosi governi e quindi alla dimostrazione che gli UFO SONO REALI!

Da decenni l’ICUFON, LA RETE DI RICERCA UFOLOGICA INTERCONTINENTALE si adopera, spesso con successo, in una serie di attività pro ONU volte a coinvolgere i governi degli Stati membri delle Nazioni Unite. Il culmine di tali iniziative fu raggiunto nel 1977 quando il problema degli UFO fu proposto nel corso della 32esima sessione dell’assemblea generale dell’ONU al “punto 123” dell’ordine del giorno. La nostra rete presentò allo stato membro di Grenada una documentazione composta da 250 sezioni che sottolineava le necessità di istituire un UFFICIO dell’ONU che si occupasse di UFO, come noi chiedevamo dal 1966. Secondo le prime 14 pagine del verbale dell’assemblea del Comitato Politico Speciale, tenutasi il 28 novembre, l’ambasciatore dott. Wellington Friday, presentò le richieste dell’ICUFON alle Nazioni Unite. Ma l’ufficio stampa dell’ONU non rese noto il testo della proposta ai mezzi di comunicazione di massa internazionali e gli USA, avvalendosi del controllo governativo, non permisero agli ufologi privati l’accesso al segretariato generale dell’ONU e indebolirono completamente la risoluzione. Sotto la pressione degli Stati Uniti ogni richiesta di controllo internazionale delle operazioni sugli UFO fu abbandonata e Grenada costretta a rivedere completamente la sua risoluzione.

Ma il pericoloso aumento della corsa agli armamenti costrinse l’ICUFON a cercare nuove strade. Il 29 gennaio del 1980, il Comitato ufologico della Camera Alta britannica, nelle persone di Lord Clancarty e Lord Kimberley, mi invitò ad una riunione nel corso della quale presentai prove militari volte a dimostrare la grande responsabilità dei governi nel problema della sicurezza nazionale legata agli UFO. In quell’occasione proposi : “Aprite il sipario sul segreto militare legato agli UFO e, in un colpo solo, si aprirebbe una grande prospettiva e apparirebbe chiara la via della soluzione del problema”. La nostra dichiarazione a mezzo stampa, il nostro “Memorandum Blu” e la richiesta di “un ufficio internazionale per lo studio degli affari cosmici” (WASA) fu censurata”.

 

Durante la mia campagna ufologica europea ( 1981-83) entrai in contatto con numerosi militari e delegati governativi. Questi dichiararono all’unisono che era necessario che le superpotenze facessero il primo passo per risolvere il problema degli UFO. Per questo motivo, il 21 settembre del 1981, inviai al presidente Ronald Reagan e al consiglio di sicurezza nazionale, due Memorandum e alcuni documenti militari chiedendo che le nazioni parlassero degli UFO nel corso di una conferenza sulla sicurezza internazionale e che chiarissero una volta per tutte il comportamento che l’umanità dovrebbe adottare nei confronti del fenomeno. Espressi inoltre la necessità di stabilire un contatto invece di spiegare le nostre forze militari. Il 21 novembre del 1981 il generale maggiore Robert L. Schweitzer, della sicurezza nazionale, ci fece pervenire una risposta preoccupante: “Il presidente conosce perfettamente il pericolo che Lei ha così chiaramente documentato e fa tutto quanto è nelle sue possibilità per ristabilire il più presto possibile la sicurezza della difesa nazionale”.

 

Memorandum simili furono inviati dal maggiore dell’aeronautica Hans C. Petersen, della Danimarca, al governo degli stati scandinavi, da Michael Hesemann al governo federale tedesco, da Helmut Hajek al governo federale austriaco e dal sottotenente Arthur Bray al governo del Canada. Il 17 ottobre del 1983, nel corso di una seduta di un’ora e mezza con il presidente della repubblica federale austriaca, il dott. Rudolph Kirchschläger, a Vienna, tirammo le somme: “Noi crediamo che sia giunto il tempo che le superpotenze si adoperino per portare alla luce il problema degli UFO fino ad oggi occultato”.

Nel 1984, in forza della legge sulla libertà di informazione, pretesi dalla Cia la documentazione completa sulle mie attività e su quelle dell’ICUFON. Secondo la decisione del ministero di giustizia statunitense, del 5 agosto 1985, questo non era possibile perché “tutto il materiale su di Lei è segreto e… non è possibile accedervi… nell’interesse della sicurezza nazionale e della politica estera”. Un altro esempio del comportamento adottato dagli Stati Uniti nei confronti del problema degli UFO.

 

 

 

 

“Nell’interesse della difesa nazionale” : Il 4 dicembre del 1985 il presidente Ronald Reagan, nel corso del suo discorso a Fallston, nel Maryland, parlò di un suo colloquio personale con il segretario generale Mikhail Gorbaciov (in occasione del vertice di Ginevra dal 18 al 20 novembre del 1985): “se improvvisamente il nostro mondo fosse messo in pericolo da esseri provenienti da altri pianeti dell’universo, non dimenticheremmo le piccole differenze che esistono tra i diversi paesi e scopriremmo, una volta per tutte, di essere tutti esseri umani che vivono insieme sulla Terra? Ora, io non penso che dovremmo aspettare l’arrivo degli extraterrestri che ci minacciano. Penso che potremmo essere già adesso coscienti della loro esistenza”. Qualsiasi commento sarebbe superfluo!

“Nell’interesse della politica estera degli Stati Uniti”: questa dichiarazione è la prova schiacciante che è vero quanto la politica estera degli Stati Uniti da più di quattro decenni sostiene: esiste una “guerra misteriosa” contro di loro. Per risolvere questa situazione, l’ONU dovrebbe cercare una soluzione definitiva al problema degli UFO. Noi dobbiamo impedire, ad ogni costo, una collisione tra potenze terrestri e galattiche. Per questo abbiamo bisogno di un ufficio internazionale per gli affari spaziali, controllato dalle Nazioni Unite, con il compito di cercare un contatto con gli extraterrestri, nell’interesse della pace mondiale e dello sviluppo di una società migliore, di una cosiddetta “età dell’oro”, caratterizzata dal contatto con il cosmo. Il problema degli UFO deve essere risolto – prima che sia troppo tardi…

Prima che sia troppo tardi …..”

l decessi  di ricercatori avvenuti in circostanze misteriose e non facilmente spiegabili sicuramente avvallano le accuse del Von Keviczky :

Nel 1971 il noto ricercatore Otto Binder scrisse un articolo per il ‘Saga Magazine’s Special UFO Report’ intitolato “Liquidation of the UFO Investigators”. 137 ricercatori, scrittori, scienziati e testimoni coinvolti nella ufologia, morti nei precedenti 10 anni, molti dei quali in circostanze misteriose. Egli stesso aveva svolto indagini suI casi selezionati da Binder riguardavano tantissimi infarti, cancri fulminanti e strani omicidi

 

Ron Rummel, ex-agente dell’intelligence dell’USAF e direttore della rivista ‘Alien Digest’ dal 6 agosto 1993. presumibilmente si sparò in bocca. sulla pistola non c’era sangue e questa era completamente priva di impronte digitali. Stando ad altre informazioni, la nota lasciata dal presupposto suicida era scritta da una persona mancina, cosa che lui non era. Dal corpo promanava un’esalazione di sodio pentothal, o per lo meno, così si sostiene. Una cosa è sicura: il suo giornale toccava argomenti scottanti come l’aspetto predatore/preda delle relazioni umani/alieni, e l’uso di umani come fonte di cibo e per riciclare parti dei corpi degli alieni. Molto interessante il fatto che un suo amico era proprio, guarda caso, Phil Schneider ed i due avevano lavorato assieme

Ron Jerrold Johnson, allora vice-direttore delle Indagini del MUFON. Aveva 43 anni e godeva di eccellente salute. Aveva fatto delle analisi mediche dalle quali era risultato che tutto era a posto. Però, un giorno, il 9 giugno 1994, mentre si trovava ad una riunione della Society of Scientific Exploration ad Austin, Texas, Johnson, morì di colpo e in modo strano.

Durante la proiezione di un filmato, alcuni seduti vicino a lui udirono un gorgoglio. Quando le luci si riaccesero, Johnson era caduto dalla sedia col volto purpureo, ed un’emorragia nasale copiosa. Sotto il suo tavolo, una lattina di soda. Era morto di un colpo apoplettico, o per una reazione allergica alla bibita? Lui ultimamente lavorava alla propulsione degli UFO insieme all’Institute of Advanced Studies. Prima lavorava presso la Earth Tech Incorporated di Austin, Texas, diretta da Harold Puthoff. Sembrerebbe che lui avesse dei lasciapassare altamente segreti che gli permettevano di viaggiare spesso tra San Antonio e White Sands, e nell’ultimo anno aveva parecipato a due incontri segreti della NATO, Danny Casolaro, un giornalista investigativo che ficcanasava nella minaccia di un software, chiamato Project Promise, che poteva rintracciare chiunque in qualunque parte del mondo, morto per uno strano suicidio nel 1991. Casolaro investigava anche la base di Pine Gap, l’Area 51 e la bioingegneria portata avanti dal governo USA

Don Elkin , pilota per le Eastern Airlines negli anni ’80, morì suicidandosi dopo aver indagato per più di 10 anni il cover-up ufologico

Dorothy Kilgallen, giornalista, scrisse due articoli che forse firmarono la sua condanna a morte. Il primo del febbraio 1954, parlava di un incontro segreto dei capi militari mondiali programmato per l’estate successiva. L’altro del 1955, pubblicato poco prima della sua morte per overdose accidentale di barbiturici ed alcool

James McDonald, fisico dell’Institute of Atmospheric Physics e professore presso il Department of Meteorology dell’Università dell’Arizona, tentò il suicidio nel 1971. Nessun altro negli anni ’60 aveva combattuto duramente come lui per convincere il Congresso a prendere seriamente il problema UFO, della cui esistenza era più che convinto. McDonald, presumibilmente depresso, si sparò alla testa. Ma, purtroppo, non morì subito, e rimase cieco, ma non al 100%. Però, in qualche modo, alcuni mesi dopo il primo tentativo, sabato 14 giugno 1971, riuscì ad uscire dall’Istituto ov’era ricoverato, salì su un taxi che lo portò ad un negozio di armi, dove comprò una calibro 0.38 spagnola, poi si fece portare verso nord, nel deserto, dove si fece lasciare alle ore 16:00 in un’intersezione. Poi sembra che lui avesse camminato per un miglio fino al Canyon del Oro, luogo a lui familiare, e si sparò. Il suo corpo fu trovato da un signore sotto un ponte il giorno dopo, domenica 13 giugno 1971 a mezzogiorno. Quando fu ritrovato, la polizia dichiarò che era morto già da 8-10 ore. Ciò suggerirebbe che era vivo quando era stato lasciato all’intersezione isolata. In teoria poteva essere stato trovato nel deserto proprio lo stesso giorno che era sparito se qualcuno avesse chiamato la polizia immediatamente, e se le efficientissime squadre di ricerca e soccorso di Tucson fossero state messe all’opera. Ma nessuno le chiamò mai. Infatti, due amici di famiglia, una coppia, che era stata chiamata dai familiari del dottore agli inizi della ricerca, li avvisò che lo avrebbero ritrovato. La donna, che si presentò solo come Dottoressa Martin, scoprì dove il taxi lo aveva lasciato nel deserto, e chiamò diverse volte da una casa isolata ad un miglio dal Canyon del Oro. Perché mai questi due ‘amici’ insistettero col cercarlo invece di chiamare squadre esperte nelle ricerche che forse l’avrebbero trovato prima? Questo non è mai stato chiarito né i due ‘amici’ furono mai identificati. Un altro particolare desta inquietudine. La sua collega Margaret Sanderson-Rae disse che non appena McDonald tornò dall’ospedale, era entrata nel suo ufficio ed aveva eliminato tutti gli oggetti acuminati. una volta morto, il Dr. Kassander la fece andare nel suo ufficio per prendere alcune cose e vi trovò uno dei suoi libri sugli scaffali senza copertina. Il Dr. McDonald non avrebbe mai tenuto un libro senza copertina, e se non c’erano, le rifaceva fare. Tutti i suoi libri erano perfettamente tenuti. La donna rimase perciò molto stupita, così lo guardò meglio e si accorse che c’era qualcosa sul retro: era la copertina tutta accartocciata come se avesse avvolto qualcosa. Da ricerche effettuate dopo, non avvoltolava la sua pistola. Ma cosa? Non era per caso il suo diario segreto che scriveva, riempendolo di note confidenziali sugli UFO, rilasciategli da personaggi altolocati che lui intervistava? E se così fosse, dov’è finito? Aveva confidato di essere vicino alla soluzione del problema, aveva avuto accesso a files molto segreti. Non voleva certo morire. I suoi amici dissero che nonostante la cecità, aveva molti progetti in serbo per i mesi a venire ed era sicuro che sarebbe tornato ad insegnare con l’aiuto di un assistente.

Morris Ketchum Jessup, astronomo ed archeologo commise anche lui un suicidio sospetto nel Dade County Park, Florida, nel 1959. Anna Genzlinger investigò a fondo la sua morte. E così conlcuse: l’uomo era stato messo sotto un certo tipo di controllo mentale. Non fu fatta l’autopsia sul corpo, che per legge si deve fare su ogni sospetto suicida. Il Sergente Obenclain, che era sul posto poco dopo il ritrovamento del cadavere, disse:

– Tutto sembrava così professionale -. Il tubo era legato con filo spinato allo scappamento e stranamente era di un annaffiatoio meccanico, non manuale. L’uomo era morto nelle ore di traffico più intenso.

 

Sappiamo che la Marina era molto interessata ai suoi studi sul Philadelphia Experiment, ed è noto che era stato l’ONI (=Office of Naval Investigations) a capo del cover-up sugli UFO già fin dagli inizi. E cosa interessante lui investigava proprio sul progetto top-secret effettuato dalla Marina USA, il Philadelphia

John Mack, psichiatra della Harvard University e massima autorità mondiale sul fenomeno Abduction. Il 28 Settembre 2004 muore a Londra investito da una Peugeot 306 alla cui guida apparentemente si trovava un conducente ubriaco.Mack era sulle strisce pedonali e stando a quanto dichiarato dalla polizia di Londra è morto sul colpo. Negli ultimi tempi era stato mosso soprattutto dall’urgenza di divulgare la sua opinione in merito alla guerra e alle sorti di milioni di persone coinvolte in conflitti voluti da poteri forti e occulti.

Mario Cingolati, presidente del CUN, si era a lungo occupato dell’ipotesi ufologia nella strage di Ustica. Muore il 3 Settembre 1996 stroncato da un infarto

 

Philip K. Dick, famosissimo scrittore di fantascienza, muore il 2 marzo 1982 per una strana combinazione di insufficienza respiratoria e attacchi cardiaci. Stava scrivendo un saggio sulle sue esperienze di contatto alieno, il libro non è mai stato dato alle stampe e il manoscritto è scomparso.

 

Ron Bonds,editore, viveva di cospirazioni, si era occupato di ogni tipo di misteri e fenomeni inesplicabili. Nell’Aprile 2001, 15 ore dopo aver pranzato a base di carne di manzo in un ristorante messicano di Atlanta, dopo un accesso di vomito e diarrea, era stato ricoverato al Grady Memorial Hospital, dove ne fu constatato il decesso. L’autopsia rivelò che Bonds era morto per una peritonite intestinale e il medico legale passo un campione di sangue al Georgia Public Health Laboratori di Decatur che scoprì una presenza elevata del Clostridio Type A, un batterio a volte riscontrato in piccole quantità di carne bianca e rossa. In grandi quantità produce tossine in grado di causare mortali emorragie.

phil schneider Fu ritrovato massacrato a casa sua il 17 gennaio 1996, e strangolato col catetere di cui faceva uso. Questo omicidio sembra una esecuzione militare a tutti gli effetti. Se le circostanze di questa morte sembrano molto controverse, altrettanto controverse furono le rivelazioni da lui rese note pubblicamente prima di morire. Phil era un geologo dilettante ed un esperto in esplosivi. Dichiarò di aver lavorato in 13 delle 129 installazioni sotterranee che, stando alle sue testimonianze, il governo USA aveva già costruito dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Due di queste basi erano grandi ed includevano la famosa base di Dulce, New Mexico, dove si sospetta da tempo si faccia della retro-ingegneria aliena.

Schneider diceva che i Grigi lavoravano insieme a tecnici USA e che, nel 1979, in seguito ad un fraintendimento tra alieni e umani vi fu una sparatoria in cui gli alieni presero in ostaggio alcuni tecnici e scienziati terrestri. Furono ben 66, tra agenti segreti, FBI, e berretti neri, a morire nello scontro. Anch’egli in quella circostanza fu colpito al petto e molto probabilmente fu questa la causa di un cancro che si manifestò pochi anni dopo proprio in quella zona del corpo. Se le cose stessero davvero in questo modo Schneider avrebbe infranto il “codice del silenzio” imposto a tutti i collaboratori ai progetti segreti e la cui penalità consiste nella morte. Non fu un caso se, prima di essere massacrato, subì altri 14 attentati di vario genere. Disse pubblicamente che era “segnato” e sapeva che non avrebbe vissuto a lungo. Alcune sue accuse sono degne di attenzione:

 

1) il governo USA fece un patto con gli alieni Grigi nel 1954: questo accordo è chiamato il Grenada Treaty;

 

2) molta della tecnologia degli stealth è stata sviluppata con la retro-ingegneria dagli UFO alieni schiantatisi al suolo;

 

3) l’AIDS era un virus da laboratorio per controllare la popolazione inventato dal National Ordinance Laboratory di Chicago, Illinois (o forse è solo l’insieme degli effetti provocati dai farmaci usati per curare il virus Hiv, che molti esperti definiscono ‘innocuo’ – n.d.A).

 

4) ad insaputa di tutti, il governo USA possiede un dispositivo che causa terremoti.

 

Qualunque cosa si possa pensare delle sue dichiarazioni, è innegabile il fatto che avesse attratto l’attenzione dell’FBI e della CIA.

 

Stando alla vedova, alcuni agenti segreti setacciarono attentamente casa sua dopo la morte e sequestrarono almeno 1/3 delle foto di famiglia.

Ann Livingston morì agli inizi del 1994 di un cancro alle ovaie molto rapido. Ann era una ragioniera che si dedicava alla ufologia in quanto membro del MUFON. In questa veste aveva pubblicato un articolo: “Electronic Harassment and Alien Abductions” sul Mufon Journal del Novembre 1993. L’articolo criticava duramente Julianne McKinney, direttrice dello Electronic Surveillance Project of the Association of National Security Alumni, la quale non credeva agli UFO e li riteneva velivoli governativi sperimentali

Della Larson, contattista, dichiarava che i Venusiani stavano vivendo già sulla Terra, tra gli uomini, Nell’Ottobre 1965 si suicidò in una casa di riposo impiccandosi con una calza di Nylon.

Marie Ford, suicida. Giovane appassionata di ufologia, fu lei a scoprire il corpo senza vita di Della Larson.

 

Philip Corso, l’unico alto ufficiale dell’intelligence militare americana ad aver dimostrato, attraverso la sua testimonianza in vita, che l’incidente UFO accadde realmente nel luglio 1947 a Roswell in New Mexico. Apparentemente il Colonnello Corso morì di infarto ad 83 anni il 16 luglio 1998.

 

Strani suicidi morte di cancro fulminante incidenti omicidi a voi la risposta

Per l’affabile gentile Von Keviczky un grazie per aver dedicato la sua vita affinche anche altri sapessero….

Zecharia Sitchin

Non possiamo definere Sitchin un ufologo nel senso stretto del termine.Sicuramente non era un contabile di apparizioni ufo .

Fu’ un antropologo, un archeologo e uno storico di valore internazionle, il maggiore se non l’unico interprete della civilta’ sumera . Ha vissuto la sua fantastica vita cercando di risolvere uno dei misteri piu’ profondi dell’umanita: scoprire la nostra originicon l’unico coerente semplice modo: rivolgersi alla prima civilta’sviluppatasi nel corso della storia dell’umanita’. E ‘ ovvio che non poteva che occuparsi della civilta’ Sumera: la patria originaria dello sviluppo intellettuale dell’uomo : ha inventato la scrittura, l’esercito i contratti, la matematica, l’astronomia con i famosi Ziqqurat , per esempio. Sitchin studiando tale civilta’ non solo ne’ e’ rimasto affascinato, ma soprattutto, interpretando le tavolette del popolo sumero, e’ riuscito ha teorizzare con semplicita’ e coerenza le origini dell’uomo, una tesi la sua che ha permesso di far coincidere il pensiero dei credenti e non. Le tavolette sumere rappresentano una prova certa di presenza extraterestre sul nostro pianeta che e’ venuta a contatto con le nostre piu’ antiche civilta’ Del resto come conoscevano i sumeri la composizione del nostro universo se non avevano le nostre tecnologie?

Questo ed altro affronteremo nel canale tematico dell’altrascienza.

Prima di descrivere brevemente la vita e le opere di Sitchin vale la pena ricordare un pensiero di un utente di internet che si rammaricava non solo sella morte dello scienziato ma era preoccupato che tutti gli studi e le scoperte fatte possano finire nel dimenticatoio. Finche’ ci sara’ qualcuno che ricordera’ Sitchin la sua opera non verra’ dimenticata, il passa parola e’ un efficacia arma di divulgazione e informazione . Molti siti come il mio si occupano e si occuperanno di quello che ha proposto Sitchin con la speranza che qualche giovane ricercatore voglia continuare e migliorare il lavoro del grande antropologo.

Sitchin nacque a Baku, in Azerbaijan, nel 1922, ed in seguito si trasferì in Palestina, dove avrebbe appreso il moderno e l’antico ebraico ed altri linguaggi europei e semitici. Lì conobbe anche il Vecchio testamento e l’archeologia del vicino oriente.

 

Dopo essersi laureato in storia economica alla London University, tornò in Israele dove lavorò come giornalista e editore. per poi trasferirsi a New York dove visse fino alla morte, dovuta a cause naturali, avvenuta il 9 ottobre 2010 E’ stato uno dei pochi esperti ad aver decifrato leiscrizioni cuneiformi

Dalla sua interpretazione di alcune tavolette sumere, Sitchin avrebbe dedotto che gli antichi popoli mediorientali venivano spesso visitati da una razza proveniente da un “pianeta vagante”, la cui orbita incrociava quella del nostro sistema solare ogni 3.600 anni I Sumeri chiamavano questo pianeta Nibiru e le due razze che vi abitavano Nephilim e Annunaki. Sarebbero stati proprio loro, secondo i miti sumeri, a creare l’uomo con un complesso intervento di ingegneria genetica

Questa e’ brevemente il succo della sua teoria che come abbiamo gia’ scritto verra’ ampiamente descritta analizzata nel canale altrascienza

Ricordiamo i suoi scritti compresi nel ciclo – Le cronache Terrestri : Il pianeta degli dei. Le astronavi del Sinai. Guerre atomiche al tempo degli dei. Gli architetti del tempo. Il codice del cosmo e il giorno degli dei.

Per i suoi studi Sitchin ha avuto molte critiche che tavolta sono sfociate in offese da un mondo scientifico che si reputa infallibile quasi fosse il depositario di una verita’ assoluta.

Si rinfaccia a Sitchin di essersi inventato tutto per creare una sorta di romanzo di fantascienza a scopo di lucro

Se avessero letto seriamente uno dei libri di sitchin avrebbero scoperto che esistono ancora oggi persone che si meravigliano di fronte alla bellezza e al mistero di opere architettoniche come la Sfinge L’entusiasmo di Sitchin traspare in ogni singola parola del suo libro, il suo e’ un atteggiamento simile di un bimbo che incomincia a scoprire la vita. Tutto cio’ e evidente soprattutto nella sua ultima opera “l’ultima Profezia edito da piemme un libro forse dove saluta i suoi fans ricordando con entusiasmo giovanile malgrado l’ eta’ le sue scoperte e le difficolta’ incontrate nel cercare la verita’.

I suoi sono romanzi fantascientifici hanno il solo scopo di produrre denaro?

Sarebbe bello poter pubblicare tutti i suoi libri per poter dimostrare l’infondatezza di queste critiche ,ma cio’ non e’ possibile per ovvi motivi di diritti di autori. A tal proposito invito coloro che detengono i diritti di mettere a disposizione di tutti gli scritti del sitchin in quanto sono un patrimonio della cultura.

Per spiegare e controbbattere le critiche mostrero’ una breva parte del libro “ Il libro perduto del dio Enki”

Vi sembra che queste poche parole abbiano un carattere romanzato? o piuttosto sembra una traduzione di antichi testi, per altro abbastanza difficili da comprendere in ciu e necessario porre parecchia concentrazione per seguire il filo logico del discorso un po’ come le traduzioni dell’ Odissea e l’Iliade

Molti hanno criticato il Sitchin di aver commesso molti errori nel tradurre le tavolette sumere ma sono incorsi a loro volta in macroscopici errori questo e’ quello che vedremo piu’ in la’ quando cercheremo di spiegare le origine della nostra storia con la teoria di Sitchin e quella dell’io

Zecharia Sitchin e’ morto il 9 ottobre 2010 e’ gia si sente la sua mancanza. In sua memoria ricordero’ una dedica fatta dallo scienziato a suo nipote sul libro “l’ultima profezia”

“A mio nipote Ariel j. Fieldman che mi ha introdotto nell’Era dei Computer”

Addio mitico Sitchin

Onore all’Italia terra di molti ufologi ma soprattutto di Corrado Malanga

nato a La Spezia nel 1951. È chimico organico sintetista, esperto di chimica dei composti organometallici e di trasformazione di gruppi funzionali, specialmente condotte su composti eterociclici. In ambito ufologico, studia il fenomeno delle interferenze aliene con tecniche che richiamano alla Programmazione Neuro Linguistica PNL ed all’ Ipnosi Regressiva. Ha elaborato una nuova teoria sulla struttura dell’Uomo in relazione alla fisica della virtualità di Bohm, introducendo oltre ai parametri virtuali spazio-tempo energetici anche il parametro della coscienza, quale motore per la creazione

Note Bibliografiche

Ha pubblicato circa cinquanta lavori su riviste internazionali di Chimica ed ha ricoperto incarichi di insegnamento di numerosi corsi fondamentali e complementari nei Corsi di Laurea in Chimica, Chimica Industriale e Scienze Biologiche per i vecchi ed i nuovi Ordinamenti, presso l’Università di Pisa.

E’ stato columnist di importanti riviste di settore quali:

Notiziario Ufo

Ufo Network

Dossier Alieni

Area 51

nonchè collaboratore di due opere Enciclopediche sugli UFO, ed e stato piu volte invitato dai principali network radio televisivi italiani per dibattere il tema degli ‘ET’.

Fra le più significative ricerche effettuate dal dottor Malanga ricordiamo gli studi sulle analisi al suolo di tracce di presunti UFO, gli studi sul fenomeno dei Crop Circle e lo studio delle tracce di presenze aliene nella storia delle antiche civilta (Protoufologia).

Collabora saltuariamente con: Hera ed Area 51

E’ autore di: I fenomeni BVM con Roberto Pinotti ed. Mondadori

Gli Ufo nella mente ed. Bompiani

Alieni o Demoni la battaglia per la vita eterna ed. Chiaraluna.

Il Malanga dobbiamo ricordare e’ stato per quasi quarantanni esponente del autorevole centro ufologico nazionale meglio conosciuto con la sigla CUN.

Cosa ha spinto il Malanga ad aabbandonare il suddetto CUN? Stando alle sue dichiarazione, avrebbe abbandonato il CUN in quanto sottoposto al controllo di servizi segreti , per cui era diventato difficile effettuare seri studi sul fenomeno. Ho l’impressione che il buon Malanga si sia allontanato perche forse stanco del metodo del centro, catalogare, studiare e stilare statistiche non e’ un medoto valido per chi vuole arrivare ad una soluzione o capire o comprendere il motivo per cui la Terra e da sempre visitata da strane creature. Le tabelle sono sicuramente uno strumento utile per chi voglia studiare gli UFO ma e’ un inizio, non l’approdo, Stanco di questi metodi Il Malanga ha voluto sviluppare teorie che spiegassero il fenomeno soprattutto ha diretto i suoi interessi al fenomeno dei rapimenti e interferenze aliene Un rapimento alieno in inglese Abduction è il presunto rapimento di esseri umani da parte degli UFO,.

 

Secondo le tesi pseudoscientifiche dei sostenitori delle teorie ufologiche e contattiste, questo tipo di “rapimenti” avrebbe scopi scientifici; ovvero, secondo loro, esseri di presunta origine extraterrestre avrebbero utilizzato delle cavie umane (o animali) per condurre degli esperimenti scientifici, di natura non meglio precisata. Secondo David Icke si tratterebbe di esperimenti genetici condotti con la complicità di militari terrestri Il fenomeno, detto anche incontro ravvicinato del IV tipo secondo la classificazione Hynek, è stato descritto da chi sostiene di averlo vissuto come un’esperienza sovente invasiva e traumatica che ha come incipit il Missing time, ossia un presunto blocco del tempo non dimostrato scientificamente . Secondo alcune testimonianze dei cosiddetti “rapiti”, gli esseri di presunta origine extraterrestre cancellerebbero apparentemente la memoria dell’evento nel soggetto “rapito” per un periodo di tempo spesso prolungato.

 

 

 

Studiando numerosi casi di indotti (coloro che subiscono rapimenti o interferenze aliene) ha elaborato un sviluppato un metodo per ricondurre queste persone che hanno subito una grave esperienza ad una vita normale, basato sul metodo della programmazione neurolinguistica che è una tecnica psicologica che comporta la possibilità di influire sugli schemi comportamentali di un soggetto tramite la manipolazione di processi neurologici attuata tramite l’uso del linguaggio, sulla ipnosi regressiva che è utilizzata , per far riaffiorare dall’inconscio ricordi, eventi o traumi che influenzano la vita presente di un paziente provocando dei problemi psicologici. Il termine “regressiva” sta a indicare che con questa pratica si cerca di stimolare, in un soggetto in trance, la capacità di ritornare indietro nel tempo ricordando esperienze rimosse. Durante la rievocazione intraipnotica il paziente può comunicare contenuti riferibili a presunte vite precedenti, e infine sulla grafologia che è una tecnica che ha la finalità di dedurre alcune caratteristiche psicologiche di un individuo attraverso l’analisi della sua grafia Gli studi di Malanga non si fermano solo ai metodi necessari a guarire gli indotti ma anche a studiarne i le cause dei rapimenti:

Secondo il Chimico gli alieni in accordo con le autorita’ politiche della terra sottopongono gli indotti a esperimenti e analisi per riuscire a carpire il segreto dell’immortalita presente nell’uomo attraverso la sua anima .In ogni caso ritorneremo sul fenomeno rapimenti alieni nel canale tematico ad esso dedicato

I suoi studi non si fermano qui ma sono anche rivolti al passato dove ipotizza un evidente rapporto degli extraterrestre con le civilta’ passate teorie.

Ovviamente gli studi del Malanga hanno provocato una valanga di critiche: Piero Angela che insieme al figlio detiene il monopolio informativo scientifico/storico della Rai ha stabilito che senza prove documentate i studi del malanga non hanno valenza scientica, un po’ come dire L’uomo Del Monte ha detto no e la cosa piu’ stupefacente e’ che anche altri studiosi del fenomeno criticano i metodi del Malanga addirittura denunciando che i suoi metodi di ipnosi regressiva sono poco ortodossi

A questo punto mi chiedo: Se l’ipnosi e’ un trattamento medico che deve essere espletao secondo regole ben precise chi la effettua con metodi poco ortodossi

non dovrebbe essere denunciato alle autorita’ competenti? A tutela dei pazienti

non mi sembra che esistono denunce di questo tipo, del resto i trattamenti del Malanga sono ampiamente elencati e descritti per cui sarebbe facile trovare qualcosa di sbagliato nei suoi metodi

In realta’ il fenomeno dei rapimenti e un sommerso e’ grave problema sociale circa L1% dela popolazione italiana presenta i sintomi di questa” malattia”Le cure tradizionali in molti non ha avuto efficacia La disperazione e il disagio sociale in alcuni di essi e diventato cosi ‘ esasperato da portare al suicidio.

Malanga non e’ uno stregone che dal nulla ha inventato una cura. Ha elaborato migliorato studi e ricerche di scienziali quali eminenti scienziati quali Hillman, Luscher, Rochard, Pulver, Erickson

Chi volesse distrarsi dalla visione di trasmissioni che trattano di Lupinari Romani o che si occupano di Meteorismo Cronico puo cliccare sul sito: www.ufomachine.org/download.html

dove potra scaricare gratuitamente scritti di Corrada Malanga per ampliare la conoscenze sul fenomeno Rapimenti Alieni

Non resta che augurare a Malanga di continuare il suo viaggio

Con Malanga termina questo omaggio rivolto a persone che si sono esposti in prima persona per studiare il fenomeno UFO.

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