Un Ignorante tra Scienza e Pseudo Scienza
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Mamma mia mi tocca affrontare il pensiero e vita del piu’ grande scienziato dell’era moderna : Einstein Albert. Se ipoteticamente avessi avuto un colloquio con il genio sarei sicuramente svenuto in 2 secondi il mio cervello e’ troppo piccolo e con poco genio per poter ospitare 1/1000000 della sapienza di Einstein.

Considerando che Il lavoro di decifrare Einstein e’ reso ancor piu’ difficile per via della poca obiettivita’ di scienziati e divulgatori nel interpretare il pensiero filosofico-scientifico di Albert, cercherò di interpretarlo con la massima chiarezza riducendo il tutto come sempre nei minimi termini, mi scuserete se commetterò imprecisioni e errori ma il mio e’ un invito anche in questo caso ad avvicinar-ci nel meraviglioso mondo di questi grandi Scienziati Nel iniziare a descrivere Albertone incominciamo con una curiosità:

Nel 1930 partecipò attivamente all’invenzione di un frigorifero che non utilizzava elettricità per il raffreddamento.

L’idea era stata grandiosa, gestire un frigorifero non con elettricità ma utilizzando ammoniaca, butano e acqua, questo per spiegare le caratteristiche del personaggio : estremamente pratico e proprio questa praticità e’ la base del suo lavoro di scienziato Albert Einstein nacque in Germania a Ulma Stoccarda, da Pauline Koch e da Hermann Einstein, che gestiva una piccola azienda di macchinari elettrici, La famiglia sebbene di religione ebraica.

Mandò il figlio Albert in una scuola elementare cattolica ;segno di una moderna concezione delle religioni o razze.

Cerchiamo di sfatare il mito o leggende che Einstein fosse studente di scarso rendimento soprattutto in matematica, cio’ e’ almeno quello che sostenne Gino Segrè fisico italiano che ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 1959.

Questo mito deriva forse dalla grande umiltà dello scienziato nel ricordare la sua formazione scientifica e come sia arrivato a formulare teorie cosi complicate e fondamentali per la fisica. Del resto solo con una grande umilta’ si puo’ meglio osservare e interpretare i fenomeni naturali. Einstein sosteneva che proprio la sua ignoranza o minor capacita’ di apprendimento rispetto agli altri studenti gli permise di prestare maggior attenzione su argomenti o fenomeni dal quale poi trasse teorie famose.

In realta’  ebbe a superare due grossi problemi: la dislessia e grossa timidezza,furono questi elementi che dettero l’impressione a professori e altri che il giovane Einstein fosse non troppo sveglio. Ma in realtà era fin troppo sveglio: a cinque anni grazie ad una bussola, si pose il quesito e scopriva quale forza indirizzava l’ago verso il nord.

Il presunto rendimento scolastico del genio fu utilizzato ed e’ tuttora utilizzato da molti studenti a garanzia della scusa circa il loro scarso rendimento scolastico che a sentir loro dipende dai professori e dalla loro incapacita’ nel rendere interessante la materia. Ma la scienza l’arte e varie gia per loro natura sono interessanti e belle.

La bellezza si raggiunge solo dopo sacrifici, proprio perché non e’meta facile. Per conquistare una bella donna non e’ necessario che ci sia nessun mentore che mi convinca della bellezza della donna stessa , certo conquistarla non e’ proprio cosa facile, ma questo non vuol dire che non ne vale la pena tentare , e forse il tentativo o sforzo di conquista e’ la cosa piu’ bella: qundi chi come me in gioventu’ e’ stato un gran ciuccio e’ solo esclusivamente per colpa sua. Ma il guaio peggiore che certe lacune vengono sempre a galla soprattutto se non si ha l’umilta di ammetterle e correggerle . Sicuramente Einstein non  aveva uno scarso rendimento scolastico, dalla pagella risultava che era assai brillante;  sempre primo della classe. Non solo,zio Jakob, per mero soddisfazione lo metteva spesso alla prova con problemi matematici che il giovane Albert risolveva sempre. In realtà la fresca intelligenza del borghese e ebreo Albert ,si si scontrava con il rigido classista e razzista mondo universitario prussiano dell’ Epoca.

Sta di fatto, che dopo aver conseguito il diploma all’età di diciassette anni ad Aarau, in Svizzera nel 1896, rinunciò definitivamente alla cittadinanza tedesca. Nell’ottobre dello stesso anno riuscì dopo il secondo tentativo a superare l’esame di ammissione al Politecnico di Zurigo, dove nel 1900 vi concluse i suoi studi brillantemente. Tanto Per fare un po’ di gossip: Si lego sentimentalmente con la brillante studiosa e amica di Tesla, Mileva Marić ,l’unica donna ammessa a frequentare il Politecnico Federale svizzero, fu per amore per lo scienziato che Mileva decise di sacrificar la sua promettente carriera accademica .

Dalla loro unione ufficializzata nel con rito civile1, nacquero tre figli cui il primo mori’ a soli due anni, in seguito ad una malattia: la scarlattina che all’epoca era mortale Il 15 gennaio 1906 Einstein ottenne il dottorato in fisica e matematica. Dal 1908 insegnò a Berna e nel 1911 passò a Praga; nel 1914 fu nominato direttore dell’Istituto di Fisica dell’Università di Berlino, dove rimase fino al 1933 Il 1915 è un anno fondamentale per Albert : Einstein propose la famosa teoria relativistica della gravitazione, indicata come Relatività Generale. Tale teoria fu’ dimostrata solo nel 1919 dalle misurazioni di Arthur Eddington durante un’eclissi solare, Nel 1919 divorzio’ da Mileva; e sempre nello stesso anno sposò in seconde nozze la cugina Elsa Einstein, cui restò legato fino alla morte di lei, avvenuta nel 1936.

Nel 1921 fu premiato con il Premio Nobel per la Fisica per sulla spiegazione dell’effetto fotoelettrico. cominciò a dedicarsi alla ricerca di teorie di campo unificate, cercando alternative al pensiero della teoria quantistica che non si adattava alla sua teoria.

Gli anni 30 furono i piu’ brutti per Einstein, con l’avvento del nazismo fu’ costretto ad abbandonare l’Europa, accettando un incarico all’università di Princet. Divenne lo scienziato piu’ odiato dal regime di Hitler in quanto ebreo, Sta di fatto che i premi Nobel Philipp von Lenard e Johannes Stark incominciarono una campagna atta a denigrare la scienza di Einstain Incredibile i nazisti non erano solo assassini, criminali ma anche deficienti adattando la scienza a motivi razziali. I nazisti per rappresaglia uccisero la moglie e le figlie di suo cugino Robert a Rignano sull’Arno

Negli ultimi anni di vita tentò di unificare le due forze fondamentali allora conosciute, cioè la gravità e l’elettromagnetismo con scarsi risultati

Il 17 aprile 1955 fu colpito da una emorragia. Fu ricoverato all’ospedale di Princeton, dove morì nelle prime ore del mattino del giorno dopo (ore 1.15 del 18 aprile 1955), lasciando il mondo un po’ piu’ solo Einstein scienziato

Passiamo a descrivere i motivi o scoperte che resero celebre Albert Einstain

Teoria sul quanto di luce e sull’effetto fotoelettrico Per spiegare la natura della luce e di come questa si propagandasse fino all’avvento dell’era Einstein, veniva utilizzata la teoria ondulatoria della luce. Cioe’ si riteneva che la luce consistesse nella propagazione di onde elettromagnetiche. Quindi La teoria ondulatoria affermava che la luce si trasmette per onde, che si propagano in un fluido allo stesso modo del suono. Il modello ondulatorio permetteva con facilità di spiegare fenomeni quali la riflessione, la rifrazione e la dispersione della luce nei vari colori Questo fino a quando Hertz scoprì nel 1887 l’effetto fotoelettrico. Effetto che ha comportato rilevanza pratica: se non rimaniamo schiacciati dalle porte dell’ascensore o dai cancelli automatici e proprio grazie agli sudi effettuati su tale fenomeno Cioe’ che Un metallo, quando viene illuminato con una radiazione elettromagnetica sufficientemente energetica, emette elettroni. In quanto gli elettroni assorbono energia dalla radiazione che colpisce il metallo , proprio per poter sfuggire dalla “trappola” costituita dal metallo stesso. E’ proprio questo fenomeno che mette in crisi la teoria ondulatoria in quanto se aumentiamo l’intensita’ della radiazione su un metallo, in base a questa teoria dovremmo aspettarci che la velocita’ e energia degli elettroni aumentino , ma gli esperimenti invero dimostrarono che la velocita’ e l’energia dei singoli elettroni rimane la stessa, aumenta pero’ il numero degli elettroni prodotti. Molto semplicemente questa contraddizione fu’ risolta da Einstein introducendo il concetto di fotone o quanto d’energia, Einstein teorizzo’ che la luce non si propaga attraverso onde ma bensi’ attraverso un bombardamento di proiettili: i Fotoni appunto che irradiati sul metallo concedono all’elettrone energia sufficiente per liberarsi dalla trappola metallica; pertanto l’energia comunicata dai fotoni alle stesse e sempre uguale. Aumentando l’intensita’ del raggio, aumenta il numero di fotoni e in proporzione quello degli urti ed elettroni liberati, ma non cambia l’energia concessa ad essa. Ecco spiegato e’ risolto la contraddizione ….Semplice no??? Beh insomma

La teoria della relativita’ Per circa trecento anni La RELATIVITA’ di Galilei dettava legge in ambito scientifico, questa la possiamo spiegare attraverso un semplice ma sempre utilizzato esempio Infatti: un marinaio che cammini lungo il ponte di una nave a 5 km all’ora, dalla terraferma lo vedremmo muoversi secondo due diverse velocità, a seconda del riferimento usato. Una di 5 km/h riferita alla nave, e l’altra di 5 km/h più quella propria del battello ovvero  se useremo la Terra come punto di riferimento. vedendo cioe’ una persona camminare su un battello alla velocita’ di 10 Km l’ora, ( aggiungendo cioe’ la velocita’ propria della nave con quello della persona che cammina lungo la stessa) Da qui e’ possibile determinare che: Ogni moto può essere delineato solo rispetto a un osservatore fermo in quanto è solidale con il sistema di riferimento che utilizza per le sue misure. ogni osservatore, chiuso all’interno del proprio sistema di riferimento, non può sapere se è in moto o è fermo. Esempio Galileiano: un gruppo di amici che effettuano diverse osservazioni nella stiva di una grande nave in movimento e vedono che queste non differiscono da quelle che hanno sempre effettuato sulla terraferma. Il principio di relatività afferma che le leggi della fisica sono invarianti (non mutano per effetto di una determinata trasformazione delle variabili) per osservatori in moto relativo uniforme cioe’ quando percorrono una traiettoria rettilinea coprendo spazi uguali in tempi uguali. In pratica un sistema di riferimento inerziale in cui operano esclusivamente forze reali (azione o interazione tra due corpi) corrisponde ad un sistema in quiete.

Le cose fin qui sono si fa per dire semplici ma se ritornando all’esempio della persona che viaggia lungo la nave  cioè che la velocità con cui si muove il nostro ipotetico viaggiatore sia pari a quella della luce. In questo caso non lo vedremmo più spostarsi ad una velocità pari alla somma delle due, bensì sempre a quella stessa della luce. Cosi’ la luce solare, sia che la Terra si stia ravvicinando al Sole, sia che la Terra se ne stia allontanando, ci giunge sempre nello stesso tempo, Questo e’ il nocciolo della questione La relativita’ di Galilei non risolveva questa contraddizione….. Gli studi di Ernst Mach e Hendrik Lorentz, si scontrarono con i limiti della relatività galileiana, in quanto non utilizzabile per i fenomeni elettromagnetici. Einstein si trovò quindi di fronte a questa contraddizione : Le teorie di di Galileo erano valide in meccanica classica, e quelle di Lorentz, erano valide per l’elettromagnetismo. La situazione era molto insoddisfacente, in quanto i principi di relatività ad esse associati erano incompatibili

In un primo momento , furono proposte alcune teorie che si basavano sull’esistenza di un mezzo di propagazione delle onde elettromagnetiche, chiamato etere; tuttavia, nessun esperimento era riuscito a misurare la velocità di un corpo rispetto all’etere. In particolare, grazie all’esperimento di Michelson-Morley fu dimostrato che la velocità della luce è costante in tutte le direzioni, indipendentemente dal moto della Terra, non risentendo così del cosiddetto vento di etere; Einstein scartando del tutto il concetto di etere, risolse questa diatriba , attraverso La Relatività Ristretta: La relativita’ ristretta ribalta la relativita’ di Galilei, affermando che quando la velocità di un corpo si approssima a quella della luce,ogni fatto fisico non è più relativo al moto, considerando lo spazio ed il tempo grandezze invariabili e indipendenti , bensì alla posizione dell’osservatore, dove l’unica cosa assoluta e’ la velocità della luce, Einstein ribalta i punti di riferimento fissati dal sistema galileiano Attraverso questi postulati “La velocità della luce nel vuoto è sempre la stessa, per qualsiasi osservatore”. “Le leggi fisiche che descrivono i fenomeni della natura hanno la stessa forma per tutti gli osservatori” Se stai fermo, oppure se ti muovi a velocità costante, i fenomeni che osserverai obbediranno sempre alle stesse regole Il tutto riassunto in questa formula

 

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Dove:

E é uguale a energia espressa in joule (Unità di misura dell’energia, e quindi anche del lavoro e del calore, adottata dal Sistema Internazionale).

M= massa espressa in kilogrammi per massa fisica intendiamo l’attitudine di un corpo a opporsi alle variazioni del suo stato di quiete o di moto

C= velocita della luce espressa in in m/s (299 792 458 m/s, generalmente approssimata a 300 000 000 m/s).

Da questa formula si evince che la massa ed energia si equivalgano. In sostanza la massa è una forma di energia concentrata:. se un corpo assorbe una quantità di energia, la sua massa aumenta viceversa la massa del corpo diminuisce se perde energia ,la massa di Einstein non è una entita’ indipendente dalla velocità ma al contrario cresce con questa.

Piu si aumenta la velocita piu la massa cresce, se la velocità si avvicina a quella della luce, la massa del corpo tende all’infinito. In definitiva per accelerare un corpo, avente massa diversa da zero, da riposo alla velocità della luce sarebbe necessaria un’energia infinita.

Inoltre questa formula spiega non solo come da una piccolissima massa si possa ottenere molta energia, ma anche che concentrando un grosso quantitativo di energia si possa creare una piccola quantità di materia (M= E/c2),

La Relatività Generale: Il fondamento della relatività generale è l’assunto, noto come principio di equivalenza; stabilisce che la massa inerziale e’ uguale alla massa gravitazionale In questa teoria la forza, gravitazionale ha un ruolo fondamentale , a cui praticamente si sottomette persino la luce. Infatti, nello spazio cosmico, un raggio di luce che transita in prossimità di una grande massa viene da questa deviato verso se stessa in maniera direttamente proporzionale alla massa del corpo celeste.

Sviluppi delle teorie di Einstein: Tutte le reazioni nucleari si basano sul principio rappresentato dalla formula di Einstein, fu’ grazie alla famosa teoria che Enrico Fermi riusci’ a costruire il reattore sperimentale di Chicago

Malgrado le sue intenzioni , Einstein fu il padre del ordigno atomico

Il Big Bang l’evento riguardante lo sviluppo e l’espansione dell’universo trae origine dalla relativita’ di Einstein, cosi come ,la teoria delle stringhe e infine il buco nero. Critiche alle teoria di Einstein: Tesla Nicla, Marco todeschini, Bianucci sono alcuni autorevoli critici della teoria di Einstein. Al di la di tutte le critiche solo la recente scoperta di una particella luminosa che ha viaggiato «almeno» centomila volte più veloce della luce puo’ essere considerato come prova contro il limite invalicabile della luce

La teoria di Einstein non e’ un dogma ,ma e’ considerata valida fino a quanto non ci sarà qualcuno che possa provare scientificamente il contrario. La sfida di Einstein e’ gia’ da tempo iniziata…. Einstein tra filosofia, moda e religione:

Non solo rivoluziono’ il mondo scientifico, ma in campo epistemologo, cioe’ filosofia della scienza porto’ sicuramente novita’: Prima dell’avvento di Einstein, il metodo di Newton dettava legge; Il suo metodo induttivo-deduttivo era il parametro ideale entro il quale una materia poteva considerarsi scientifica. La sua filosofia scientifica in pratica si sviluppava inizialmente dall’osservazione del fenomeno da cui trarre ipotesi.

La leggenda della Mela costituisce proprio spiegazione pratica del suo pensiero( la legge di gravita o l’idea che la caduta della mela attirata dalla terra potesse applicarsi anche per quel che concerne l’universo) In pratica Newton asseriva la sua imparzialita’ davanti al fenomeno, cioe’ non influenzato da nessuna teoria o convinzione originaria In definitiva il metodo di Newton induttivo fu ritenuto valido non per le sue caratteristiche, ma per l’autorita’ e prestigio della persona che lo aveva utilizzato, cioe’ grazie a Newton si capovolge la situazione; le regole atte ad indirizzare la scienza non sono stabilite dalla stessa natura della stessa, ma dal prestigio accumulato da un suo interprete.

Questo e’ un gravissimo errore ancora oggi caratteristico di molti scienziati e divulgatori unire la scienza con gli scienziati da qui uno strano sillogismo Scienza e certezza Lo scienziato e’ scienza Lo scienziato e’ certezza Non e’ cosi’, talvolta lo scienziato puo’ sbagliare anzi se andiamo a ritroso nel tempo notiamo che il numero di teorie sbagliate degli scienziati e’ maggiore di quelle giuste.

Con Einstein le cose cambiano. E’ proprio un convincimento , una domanda che e’ alla base delle sue teorie Il lavoro seguente e’ proprio quello di verificare la giustezza scientifica della sua convinzione Senza paura di sbagliare, e’ proprio dalle esperienze sbagliate che si arriva a formulare la giusta teoria Introducendo metodo “per tentativi ed errori”, fu’ proprio

La vita pericolosa di questo giovane talento a Ispirare Karl Popper nel teorizzare e sviluppare la teoria della falsificabilità. Fu l’inizio di una nuova epoca ? Questo forse fino alla sua morte; Assistiamo dopo il funesto evento all’ingresso nel mondo scientifico, di un elemento determinante: il potere economico capace di indirizzare la ricerca scientifica in base al profitto. Si accaparro’ letteralmente del personaggio o icona Einstein, ponendolo come modello scientifico :l’autorita’ il dogma tutto cio che e’ stato sfiorato dallo scienziato diventa legge o dogma il contrario del pensiero di Einstein che nel giudicare la sua teoria la riteneva soltanto una buona teoria e appunto nella frase precedente che e’ racchiuso il suo pensiero, la scienza non da dogma , anzi stabilisce a priore che ogni limite e’ fatto per essere superato, Albert per il bene stesso della scienza lancia la sua sfida Il potere economico addirittura utilizza lo stesso per far soldi trasformandolo in una moda Lui che preferiva la comodita’ e la praticita’ nel vestire, divenne oggetto di moda

E’ talmente alto il fatturato sviluppato dalla sua fama che bisogna brevettare il suo nome e la sua storia, cioe’ brevettare un patrimonio Universale, Ma il peggio non ha nessun limite, Fu accostato al mondo della pubblicita’, cioe’ fu utilizzato per vendere un’ infinita’ di prodotti e sevizi . Accostare Gesu’ o Maometto ad una lavatrice sicuramente produce sdegno nei cattolici e mussulmani ,allora mi chiedo come mai la figura sacra di Einstein possa essere utilizzata per vendere auto senza suscitare ugual sdegno Universale. In campo filosofico ovvero come estimatore di questa materia fu uno dei primi ad interessarsi di etica scientifica e precisamente se lo scienziato ha dovere di considerare gli effetti negativi dei suoi studi.

Precisamente uno dei suoi tormenti e preoccupazioni fu la Bomba Nucleare derivata da i suoi studi sebbene questi erano indirizzati a ben altri campi. Inizialmente si mostro’ favorevole alla costruzione dell’ ordigno appunto come mezzo di persuasione contro l’intenzione Nazista di usare tale ordigno. Alla fine del conflitto fu uno dei primi a esporsi pubblicamente contro l’uso e la fabbricazione della stesso

Ebbe il coraggio di esporre il suo pensiero critico e controcorrente nei confronti degli acclamati positivisti “Per mezzo della comprensione, lo scienziato raggiunge una completa emancipazione dai limiti delle speranze e dei desideri personali e acquista un’umile attitudine della mente verso la grandezza della ragione incarnata nell’esistenza, inaccessibile all’uomo nella sua assoluta profondità. Questa attitudine mi sembra essere religiosa nel senso più alto della parola. Così sono del parere che la scienza non solo purifichi l’impulso religioso dalle scorie del suo antropomorfismo ma contribuisca anche a una spiritualizzazione religiosa della nostra comprensione della vita”.

Inoltre era profondamente contrario ad una concezione atea della vita e cultura

“Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come “oppio delle masse” – non possono sentire la musica delle sfere.”

Conclusioni personali: Ho potuto notare che Einstain abbia avuto un aliena attivita’sessuale stando al fatto che molti scienziati e non si dichiarano suoi figli Ma basta osservare la differenza di pensiero di costoro per accertarsi che cio’ non e’ vero Per alcuni la scienza piu’ che mistero e’ un rompicapo. Tocca allo scienziato mettere insieme i pezzi Per Einstein invece: La sensazione più bella che possiamo provare è il mistero.

Costituisce l’emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza. Colui che l’ha provata e che non è ancora in grado di emozionarsi è come una merce avariata, come una candela spenta. È l’esperienza del mistero, spesso mischiata con la paura, che ha generato la religione. La conoscenza di un qualcosa che non possiamo penetrare, delle ragioni più profonde di una bellezza che si irradia, che sono accessibili alla ragione solo nelle sue più elementari forme, è questa la conoscenza e l’emozione che stanno alla base della religione; in questo senso, e in questo solamente, io posso definirmi profondamente religioso. inoltre:

L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l’evoluzione Qualcuno reputa che Gli ufo sono una Credenza

Per Einstein ad una precisa domanda “ I dischi volanti? “La gente ha indiscutibilmente visto qualcosa”. Non Scaldatevi Einstein non credeva all’ipotesi aliena riguardo il mistero ufo, ma riteneva plausibile l’esistenza degli Ufo come oggetti non identificati o identificabili Einstein un mito una moda? un teologo? un pacifista? un fisico?, un matematico? O un Filosofo….?? Per me corrisponde solo a questo aforisma Non cerco di immaginare un Dio; mi basta guardare con stupore e ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati

Firmato il relativo autore

Non riesco proprio a non essere autoironico forse e l’unico mio pregio……….

Il vero autore …..dell’articolo

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