Dossier Vaticano sugli UFO

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Il noto ed attivissimo giornalista e ricercatore Cristoforo Barbato ha portato a alla ribalta, grazie ad informazioni ricevute da un Gesuita, collegamenti del vaticano con ricerche UFO

Soprattutto ha rilevato all’opinione pubblica l’esistenza di servizi segreti del Vaticano il cosiddetto S.I.V.

Questo servizio che si ipotizza risale alla fine della seconda guerra mondiale collaborava attivamente con la C.I.A. al fine di evitare per quanto possibile strage di Ebrei

Le cronache riferiscono che nel 1954 una delegazione guidata dal Presidente USA avrebbe incontrato gli ambasciatori alieni nel campo d’aviazione di Muroc, poi divenuto l’attuale Base Edwards.

Nella delegazione che accompagnava il presidente figurava il vescovo cattolico di Los Angeles James McIntyre,

Dopo tale incontro e le sollecitudini del McIntyre, il vaticano decise di ristrutturare il SIV rinforzandolo di studiosi Gesuiti esperti della fisica e astronomia. Bisognava adeguare gli insegnamenti dottrinali alla novità rappresentata dalla certezza assoluta dell’esistenza degli extraterrestri, per far ciò era necessario uno studio approfondito dell’universo e delle varie razze esistenti in esso

Il pensiero pubblico del Vaticano sull’esistenza degli extraterrestri cambia radicalmente

Il gesuita’ astronomo Fuentes, il compianto Padre Balducci, persino Padre PIO sostanzialmente credono all’esistenza degli Alieni,

eppure parecchi anni prima, Il Vaticano condannava al rogo Giordano Bruno, il Filosofo che credeva agli extraterrestri

Non solo il cambiamento di pensiero del vaticanopuo’essere considerato come prova di un suo diretto interessamento tramite SIV nelle vicende Ufo, ma ha addirittura varato un programma, in base al quale ventiquattro sacerdoti cattolici sono stati preparati a partire per il Cosmo, nel momento in cui si stabilisse un contatto ufficiale con intelligenze non terrestri. (Notizia pubblicata dall’Ansa nel 99).

A ciò dobbiamo aggiungere, che il Vaticano gestisce l’unica Cattedra di Esobiologia esistente al mondo presso l’Università Laurentina di Toronto, in Canada.

Che senso ha quello di realizzare un osservatorio astronomico presso Tucson (Arizona) “,diretto dal padre Chris Corbally, un Gesuita londinese di 54 anni, quando già si possedeva un primo osservatorio papale, la Specola Vaticana che negli anni Trenta fu trasferita da Pio XI a Castel Gandolfo?

In questo nuovo scenario si inserisce il progetto SILOE che molti ricercatori di stampo ufologico ipotizzano sebbene di progettazione NASA , sia finanziato da soldi del Vaticano

Possibile che Il vaticano molto oculato per quel che riguarda gli investimenti finanziari, investe parecchi soldi in questo progetto. Quali sono le finalità dello stesso?

Iniziamo a dire che il termine Siloe guarda caso significa INVIATO , precisamente era il proprietario della piscina presso cui Gesù invitò il cieco a lavarsi gli occhi, dopo averglieli spalmati di fango; cosa che egli fece, acquistando la facoltà di vedere.

In ogni caso si ipotizza che questa missione dovrebbe cercare corpi celesti e tracce di vita extraterrestre oltre il sistema solare, per realizzare tale progetto si impiegherebbero nuovi sistemi di propulsione

Come conferma Les Johnson posto a capo di un progetto Nasa per la progettazione di nuovi motori antimateria: riusciremo a superare di molto l’attuale velocità di 60 mila chilometri orari delle sonde automatiche rendendo possibili anche viaggi umani verso Plutone.