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Pensavo che avendo piu’ tempo a disposizione avevo maggiore possibilita’ di poter scrivere e dedicarmi al Blog ,mi sbagliavo, quando si e’ malati si ha poca voglia di dedicarsi ad altri pensieri che non siano quelli di guarire, poi una volta guariti si ritorna a pensare a cio’ che si e’ trascurato. Pertanto eccomi qui ,sono tante le cose ovvero gli argomenti che ho da sviscerare ma forse e’ bene iniziare con un piccolo articolo tanto per allenarmi a piu’ lunghe scritture.

Sara’ stato il momento difficile ma in questo periodo mi sono posto diverse domande sulla realta’ .Esiste. cioe’ una realta’ unica universalmente valida ed esatta per tutti?

La individuiamo grazie ai nostri sensi ma possiamo essere sicuri che trattasi di mezzi estremamente precisi per percepire tutta la realtà? no assolutamente: Riusciamo a vedere il mondo grazie alla luce o parte di essa, se per esempio andiamo in un luogo sconosciuto ovvero che non abbiamo visto alla luce del giorno completamente buio non sapremmo cosa in realtà ci sia in quel luogo, come sia dipinta ed ecc. ecc. ovvero è il buio ad essere la nostra realtà quella cioè che noi percepiamo diversa da quello che in realtà è. Gli occhi del resto non riescono a vedere per esempio il vento o alcuni raggi come quelli ultravioletti che tanto male fanno al nostro corpo del resto se non conoscessimo i raggi infrarossi potremmo sostenere che le nostre televisioni si accendono miracolosamente e che dire del nostro udito non può udire tutti i suoni, quelli estremamente acuti quali ultrasuoni neanche a parlarne eppure alcuni animali come i pipistrelli i cani li avvertono .

È divertente considerare come la realtà cambia a secondo dello spazio temporale: settembre nel periodo della scuola, basta osservare i nostri figli studenti nel primo giorno di scuola, sembrano che debbano andare al patibolo, sono tristi perché è appunto finita l’estate ,il periodo in cui non esistono preoccupazioni né doveri quali quelli di alzarsi presto la mattina studiare, tutte cose che limitano i loro divertimenti, mentre per gli studenti nel loro presente la scuola rappresenta una gravosa preoccupazione, per gli adulti nel loro presente ricordano la scuola con nostalgia, un periodo goliardico dove non esistevano pressoché doveri e preoccupazione cose esistenti nella loro età, i problemi derivati dal lavoro da riuscire a controllare i conti a fine di evitare problemi economici, sono problemi sicuramente ben più grave per gli adulti che volentieri tornerebbero al tempo della scuola, ma a loro volta le loro preoccupazioni rappresentano una nostalgia per gli anziani coloro che sono in pensione la cui preoccupazione forse quella più grande e’ quella pensare al momento in cui dovranno abbandonare la vita terrena visto l’avanzare dell’età, l’epoca in cui lavoravano ed ecc. ecc. erano cioè forti un periodo finito cui probabilmente tornerebbero di nuovo. Cosa strana è che in questi periodi di vita si percepisce una realtà diversa a secondo se si sta’ vivendo nel presente, passato o futuro.

Possiamo quindi affermare che le realtà è quella che noi percepiamo? O percepiamo solo una parte di essa ?, penso che sia più valida la seconda risposta è di conseguenza sappiamo poco o niente della realtà che ci circonda, per esempio l’universo è qualcosa di ancora misterioso in quanto sappiamo solo quello che riusciamo a percepire attraverso i nostri sensi aiutati da potenti macchinari che più crescono da un punto di vista tecnologico piu’ ci fanno percepire l’universo in una maniera completamente diversa, l’occhio umano vedeva il sole girare intorno alla terra, realtà diversa infatti grazie al cannocchiale abbiamo visto che la realtà era ben diversa. È bene quindi di fronte a questa grande oscurità non essere troppo presuntuosi sappiamo ancora troppo poco e bene sentirsi molto ignoranti………

L’autore reale